di Marco Vittoria

Il nuovo singolo di Silvia Conti è un Blues come si deve. In rete il video ufficiale. 

IMG-20200717-WA0008Un Blues come si deve dove spiccano anche collaborazioni con Tiziano Mazzoni e Claudio Giovagnoli dei Funk Off… oltre al buon Roberto Mangione, compagno di vita e di suoni della Conti che ritroviamo nei panni del “diavolo” dentro questo allegro video ufficiale che impreziosisce il nuovissimo singolo della cantautrice toscana pubblicato dalla RadiciMusic di Firenze. Si intitola “L’incrocio del diavolo” che fa ritorno alla leggenda di Robert Johnson e del suo patto eterno per il Blues. È proprio di buon vecchio suono del cotone infatti che si colora questa nuova canzone che in fondo, un diavolo in più o una leggenda di meno, è di vita personale che si parla… È una Silvia Conti che fa i conti con i propri fantasmi e che ritrovo con quel piglio leggero e scanzonato che sfoggia con gusto quando deve colpire il segno preciso della verità. Aspettiamo il nuovo disco di inediti…

L’America… Il sogno americano in qualche modo passa anche dal Blues che ho sempre pensato come uno dei tanti modi per noi italiani di avvicinarci alla “terra promessa”. Per te cosa rappresenta questo modo di fare canzone?

Rappresenta la base senza la quale non si può intraprendere nessun cammino. Il Blues è all’origine di tutto e sì, anche del sogno americano poiché rappresenta il riscatto e l’emancipazione di un’intera classe sociale.

Se non per qualche timido segnale direi che questo nuovo brano è assai lontano dal tuo solito modo di scrivere canzoni o sbaglio?

Non direi. Sono solita “saltellare” fra generi diversi, credo di aver scritto di tutto, dalle ballate ai pezzi Rock. Oltretutto il Blues è più o meno sempre presente nella mia produzione come puoi sentire in “Vai” nel disco “A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità)”.

Tu che patti hai o vuoi fare con il diavolo?

Purtroppo non ne ho nessuno ma vorrei, oh se vorrei! E sono così tante le cose che avrei da chiedere che non avrei abbastanza anime da concedergli! Mi accontento di desiderare, che è comunque un buon modo per far sì che il Diavolo, se è in ascolto, mi accontenti!

E chi è per Silvia Conti il Diavolo?

Dipende da cosa si intende per Diavolo. Se si resta sul tema immaginifico della canzone allora il Diavolo è un’opportunità, un’occasione, una scelta che noi possiamo cogliere e seguire oppure no. Se invece quello che mi chiedi riguarda il Diavolo in quanto figura retorica del male allora ti rispondo che il Diavolo è questo tempo volgare e becero che stiamo vivendo, è nell’egoismo, nella prepotenza, nell’indifferenza.

E per chiudere: hai celebrato a pieno il lavoro della squadra che ti segue da tempo, almeno nei personaggi principali. Non hai mai pensato di ricercare artisti che vivono e sono nati in questo tipo di linguaggio?

È esattamente quello che ho fatto! I musicisti che hanno lavorato con me in questo particolare brano sono esattamente artisti che vivono e sono nati in questo tipo di linguaggio. Tiziano Mazzoni è, senza esagerazione, uno dei più grandi bluesman che abbiamo in Italia; Claudio Giovagnoli ha appena finito di girare un tour in America suonando Blues. Questo solo per citare due esempi ma potrei continuare. Io direi che il nostro l’abbiamo fatto, e l’abbiamo fatto bene. Tu che ne dici?

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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