Già da lungo tempo sono consolidati i risultati degli studi scientifici che confermano molteplici effetti positivi delle attività svolte dagli esseri umani in acqua, con benefici sia sul piano mentale che quello strettamente corporeo.
In particolare il nostro stile di vita attuale, sempre più frenetico e ricco di giornate dense di impegni di lavoro ed orari cadenzati per soddisfare le esigenze della famiglia, sta portando ogni giorno di più ciascun italiano a convivere con un elevato grado di stress. Il grande problema è che ogni forma di stress non deve essere sottovalutata, andando quasi a considerarlo come una ordinaria caratteristica della vita moderna, perché ha un fortissimo impatto insalubre sull’organismo.
Esattamente per questo anche le istituzioni pubbliche si stanno sempre più impegnando nella promozione ed incentivazione dello sport, dal momento che l’attività fisica, agonistica e non, che comporta un’attività muscolare prolungata porta alla stimolazione dell’attività metabolica attiva ed alla messa in circolo di sostanze chimiche portatrici di relax e benessere psicofisico.
Da un punto di vista meccanico in termini di sollecitazioni del movimento sull’apparato muscolo scheletrico gli sport acquatici sono assolutamente preferibili ad ogni età, perché l’acqua è in grado di attenuare sensibilmente la resistenza della forza di gravità tipica dell’attività aerobica terrestre e allo stesso tempo mettere in azione tutti i muscoli del corpo. A proposito delle evidenze scientifiche che confermano le tante virtù dell’acqua merita di essere segnalato il libro intitolato “Blue Mind: The Surprising Science That Shows How Being Near, In , On, Or Under Water Can Make You Happier, Healthier, More Connected, And Better At What You Do” (in italiano “Mente Blu: la scienza sorprendente che mostra come stare vicino, sopra, dentro o sotto l’acqua possa renderti più felice, più sano, più connesso e migliore in ciò che fai”), in cui l’autore Wallace J. Nichols raccoglie oltre dieci anni di ricerca che dimostrano come la vicinanza all’acqua stimoli il nostro cervello al rilascio di sostanze chimiche collegate alla felicità, come dopamina, serotonina e ossitocina.
La percezione di benessere funge da incentivo all’attività fisica che, se svolta immersi almeno fino alle spalle, consente una riduzione dello sforzo dovuto alla massa corporea che si aggira intorno al 8%. Uno dei più diffusi esempi è dato dall’acquafitness, da hydrobike ma anche da nuoto e canottaggio, che richiedono l’uso di tutto il sistema muscolare: con la regolare attività si ottiene un irrobustimento dell’apparato cardiovascolare, con una maggiore tonicità del cuore ed il conseguente abbassamento della pressione arteriosa, l’eliminazione di cellulite e ritenzione idrica, il rassodamento dei muscoli per un miglioramento anche estetico.
L’esercizio in acqua è opportuno che venga alternato anche con il vogatore ad acqua in grado di richiamare tutti i muscoli in modo molto simile, evitando anch’esso i traumi articolari in compagnia del rilassante suono di sottofondo del movimento dell’acqua. Il vogatore è un eccellente strumento per l’esercizio fisico anche in caso di impossibilità a svolgere sport acquatici, perché i suoi movimenti alternati coinvolgono quasi tutti i muscoli del corpo e sarà l’utilizzatore stesso a regolare lo sforzo: l’importante è familiarizzare con il movimento alternato e non simultaneo di gambe e braccia, mantenendo i gomiti vicini al tronco e lavorando sulla respirazione.
Ovviamente il tutto dovrebbe essere accompagnato da uno stile di vita sano, senza troppi eccessi dannosi per il sistema neurovegetativo, e da una bilanciata dieta mediterranea che non finisce mai di stupire con scoperte positive come il ruolo antinvecchiamento dell’olio extravergine d’oliva sul cervello.
foto: AcquabikingPiscine / Pixabay


