Superare le barriere della disabilità per mandare un messaggio: fare della propria vita un impegno a vantaggio di chi lotta contro difficoltà maggiori, di chi si impegna nella ricerca e nella cura di gravi malattie. Questa potrebbe essere la storia di Fabio Sakara, un campione della solidarietà, che ha unito le forze con la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica-Onlus per un grande evento dedicato allo sport e alla ricerca. Il 30 e 31 marzo la città di Pomezia ospita la manifestazione “In sella con Sakara-Pedaliamo per la ricerca”. Si tratta di una iniziativa, patrocinata dal comune di Pomezia, che vedrà l’atleta disabile impegnato nel tentativo di un nuovo record mondiale: 24 ore consecutive in sella ad una bike Erg (bici statica). Una prova incredibile, amplificata dal fatto che Fabio Sakara convive da più di dieci anni con una protesi invalidante al ginocchio destro. La manifestazione, che prenderà avvio alle 10.30 del mattino di sabato 30 marzo, si svolgerà sulla piazza principale della città pontina (Piazza Indipendenza) e proseguirà tra eventi ed iniziative benefiche fino alle ore 13 del giorno successivo. Tante le iniziative organizzate per il pubblico che deciderà di seguire da vicino le gesta di Sakara. In primo luogo, sarà possibile pedalare accanto a lui e sull’intera piazza con le trenta bike Erg che saranno posizionate sul piazzale: basterà versare un piccolo contributo di solidarietà alla Fondazione Fibrosi Cistica per dire di aver percorso “un tratto di strada” insieme al recordmen Sakara. Non mancheranno momenti di svago e relax: camion street food, spettacoli comici e musicali completeranno una due giorni di festa e solidarietà.

COME NASCE L’EVENTO, tra una camminata ed una pedalata!

“Ciao, sono Fabio Sakara. Voglio raccontare come sono arrivato a tentare questo record mondiale, dopo anni di dolori e sacrifici”.

“Sono nato a Roma il 28 maggio del 1985. Sono stato un calciatore professionista fino al 2007, anno in cui mi sono rotto il ginocchio e da li è iniziato un calvario di interventi (10 in tutto) fino all’inserimento della protesi totale. Dopo un lungo periodo di fermo ho ricominciato ad allenarmi, dico spesso che il CrossFit mi ha salvato la vita, perché in questo modo sono riuscito a risvegliare quel desiderio di fare sport che ha sempre contraddistinto la mia vita. La scorsa estate ho unito la mia passione per lo sport alla volontà di aiutare chi più ne avesse bisogno. Il 19 agosto ho percorso 35 chilometri a piedi da Pomezia a Tor Pignattara (Roma), per portare una birra speciale – un simbolo della nostra amicizia – ad un’amica che sta lottando contro il cancro: volevo farle capire che non esistono sfide impossibili da vincere ed esortarla a non mollare. L’8 settembre del 2018 invece ho camminato per 30 chilometri a piedi, di notte, da Pomezia a Tor Vergata per donare il sangue per il figlio di un mio caro amico che sta lottando contro la leucemia. E poiché non ho più voglia di fermarmi, ora tenterò questa nuova impresa, cercando soprattutto di sensibilizzare le persone ad essere attive nell’aiuto verso chi è più in difficoltà. Con il sangue, con le donazioni e perché no, anche con un pizzico di follia!”. “In sella con Sakara-Pedaliamo per la ricerca”, 30-31 marzo, Pomezia (Piazza Indipendenza).