Katia Pesti: un nuovo disco che arriva dagli “Abissi”. In rete il video ufficiale

Pianista, compositrice ma soprattutto veicolo di spiritualità. Tutto questo è tanto altro ancora arriva dall’anima artistica di Katia Pesti che oggi ritroviamo in questo personale monologo musicale che è “Abyss”, un disco strumentale con inserti vocali di grande rilievo che colorano di quando in quando un flusso di coscienza. Infatti ritroviamo le grandi featuring di Gabin Debirè ed Elaine Trigiani rispettivamente in “Fingerprint” e “Blood and Bone” per il primo e “Rolling Bones” per la seconda. Ma archiviato questo aspetto, direi che “Abyss” si rivela un disco potente di visioni e di sensazioni. Parlando di abissi, terra, vento e cielo, sono 13 le nuove scritture della pianista toscana che rispettano il “cliché” delle volte e delle altre lo rivoluziona totalmente con dialoghi percussivi di strumenti etnici piuttosto che un pianoforte preparato. In rete il video ufficiale a confezionare un brano decisamente pianistico dal titolo “Humanity is divergent”. Un disco difficile da raccontare.  Forse è utile soltanto lasciarsi prendere portare nel fondo degli abissi. Una breve intervista con Katia Pesti:

Katia Pesti dagli Abissi al pubblico pagante. Musica segreta per guardarsi dentro o è una musica nuova che spinge per venire alla luce?
Un che di segreto forse c’è nella mia musica, ma nel senso che custodisce il mio spirito creativo. Il segreto viene svelato tutte le volte che suono.

Due grandi featuring in questo lavoro. Gabin Dabirè e Elaine Trignani. Come nascono?
Volevo inserire nel disco la voce. Ma non pensavo ad un cantante, piuttosto cercavo un timbro vocale. Pensavo a come poter imprimere sul disco il testo di Rolling Bones. Una voce che mettesse in risalto aspetti sonori rintracciabili solo nell’emissione diretta, semplice e disincantata del testo. Elaine Trigiani é la voce giusta e così le ho proposto di registrare il testo. L’idea di coinvolgere Gabin Dabirè invece é stata di Aldo Coppola. Sui brani “Blood and Bones” e “ Fingerprint” il contributo di Gabin Dabiré è stato formidabile e potente.
Da questo incontro abbiamo instaurato un legame artistico e pensato ad un comune progetto, chiamato “Fingerprint”.

Sulle musiche di “Abyss” il coreografo Davide Bombana ha ideato il progetto “Arcaico”:
Azioni coreografiche per cinque danzatori, pianoforte, percussioni e canto
produzione Balletto di Roma in co-produzione con Fabbrica Europa che debutterà l’8 maggio 2018 alla Stazione Leopolda.

E poi “Abyss” è l’esperienza poco comune di “incontrare” la voce di un piano preparato, non è così? Come nasce questo bisogno espressivo?
Quando utilizzo il piano preparato tutto mi sembra possibile e l’immaginazione prende una forma differente. Riuscire a trovare altre strade mi interessa molto e alimenta la mia curiosità nella direzione della ricerca.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.