Esce il 30 marzo su cd “Creatures of Love” di Andy Wickett & World Service.
Noi di Ventonuovo.eu lo abbiamo ascoltato con molto anticipo per voi lettori.
Il disco è molto atteso soprattutto dai fan dei Duran Duran che ricordano ancora con molto affetto Andy Wickett.
Con lui infatti la celeberrima band inglese incise un demo nel lontano 1979 che conteneva anche la primissima versione della hit “Girls on Film”.
Tutte le tracce incluse in esso sono state pubblicate in tempi recenti dalla Cleopatra Records che adesso dà alle stampe questo piccolo capolavoro sonoro che è “Creatures of Love”.
“Creatures of Love” inizia con “Border Song”, caratterizzata da un bell’arpeggio di chitarra che incanta sin dalle prime note.
“Make it” è un brano di Dylaniana memoria (del resto Bob Dylan ha rivoluzionato da sempre il mondo del cantautorato).
“Kingdom” ha invece un sound sicuramente molto più “british”, a cavallo fra il Pop Rock degli anni ottanta e novanta.
“The Good Die Young” ha in principio un sapore quasi “medievale” che prende velocemente forma e si trasforma fino a diventare più “moderna”.
“Darleen” è indiscutibilmente la migliore traccia dell’album; la voce di Wickett tocca qui vette inarrivabili per chiunque.
“Evidently” è invece molto complessa nella struttura e negli arrangiamenti; non so perché, ma mi riporta alla memoria i primi Prefab Sprout ed i Crowded House…
“Ain’t no One” è invece molto più Rock di quanto ascoltato finora ma non mancano incursioni persino di strumenti a fiato.
“Children of The Night”: se Lou Reed fosse stato ancora vivo probabilmente si sarebbe complimentato con Wickett ascoltandola.
Una vera e propria rilettura moderna dei Velvet Underground scaturita dal genio compositivo di Andy Wickett.
“Creatures of Love” dà il titolo all’album; il suo sound è molto anni duemila ma è già da ora proiettata in un futuro fatto di contaminazioni.
“Preacher Man” è molto ritmata e veloce; poco meno di quattro minuti per un brano che rasenta la perfezione.
“Take me to The City” ha il compito di chiudere questo full lenght che lascerà sicuramente chiunque lo ascolti a bocca aperta.
Ancora una volta Andy Wickett è riuscito a stupire i suoi fan.
Speriamo di non dover aspettare troppo tempo per un suo nuovo lavoro…
L’Inghilterra intera (e non solo!) ha bisogno di talenti come lui per rinnovare la musica di oggi, spesso troppo offuscata da “artisti” provenienti dai talent show.


