“Una ripresa trainata in particolare dall’export, ma anche da quelle aziende che hanno deciso di innovarsi investendo in R&S. Questo significa che molte imprese laziali hanno recuperato la propria competitività e si sono rimesse in corsa sullo scenario globale”. Cosí il Presidente di Federlazio, Silvio Rossignoli, presentando, presso la sede dell’Associazione, la consueta indagine congiunturale, realizzata proprio da Federlazio sullo stato di salute delle piccole e medie imprese del Lazio, effettuata su un campione di 450 imprese associate. Lo studio che ha riguardato il secondo semestre 2017, ha evidenziato che tra le imprese del Lazio c’è una ripresa in atto. “Quello che però rimane ancora un elemento di debolezza – ha aggiunto Rossignoli – è il modesto utilizzo dei fondi per la formazione del personale. Oggi l’investimento in formazione è diventato una delle leve strategiche per lo sviluppo aziendale perché innalza il contenuto qualitativo sia dei prodotti che dei processi. Purtroppo l’incertezza causata dai prossimi appuntamenti elettorali non aiuta. Ci auguriamo che la politica, sia nazionale che regionale, possa creare presto quelle precondizioni necessarie per sostenere ed accompagnare la ripresa, anche perché sui mercati globali i concorrenti sono più agguerriti, più organizzati, più determinati e soprattutto hanno alle spalle sistemi-paese più efficienti”