L’indennità di disoccupazione deve essere riconosciuta anche ai lavoratori autonomi che cessano la loro attività professionale per ragioni indipendenti dalla volontà della persona interessata, come ad esempio una situazione di recessione economica, secondo quanto stabilito dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea C-442/16 del 20 dicembre scorso.
La condotta dello Stato membro che assicuri un sostegno economico di disoccupazione esclusivamente ai lavoratori subordinati, escludendo dal novero dei beneficiari quelli autonomi, lede i fondamentali principi di parità e di non discriminazione sanciti dal diritto dell’Unione. La Corte di Giustizia UE ha altresì sancito il principio per cui uno straniero regolarmente residente nel territorio di uno Stato membro ha il diritto di beneficiare degli stessi aiuti che questo riconosce ai lavoratori cittadini.
In Italia, come in molti altri Paesi dell’Unione Europea, l’indennità di disoccupazione è riconosciuta ai soli lavoratori dipendenti che perdono il lavoro per cause indipendenti dalla loro volontà. In seguito a tale sentenza tutti gli Stati membri dovranno uniformarsi alle nuove disposizioni. Gli Stati nazionali, dunque anche l’Italia, dovranno uniformarsi alle nuove disposizioni e dunque prevedere nel loro sistema di sicurezza sociale una forma di sostegno al reddito anche per la disoccupazione dei lavoratori autonomi.
EMANUELA MARIA MARITATO