Il Pigneto è uno dei luoghi simbolo della movida romana. Uno sviluppo partito una decina di anni fa e che riversa oggi lungo le strade del quartiere, localizzato in V Municipio, migliaia di giovani. In parallelo nella zona si è sviluppato un preoccupante giro di illegalità che ha sensibilmente minato la percezione di sicurezza delle famiglie: “Spaccio, droga e alcol. Queste le tre parole per descrivere come è cambiato il nostro quartiere – racconta l’esponente del comitato cittadino Assotutela V Municipio, Consuelo Sciarrone -. Un escalation di illegalità che deve finire”. Come? “Parallelamente a una opera di sensibilizzazione dei cittadini – continua la 35enne residente del Pigneto – siamo passati all’azione: ronde mattutine per controllare il quartiere, gruppi di gente per bene, che non usano violenza, per controllare e monitorare la sicurezza e la legalità della zona”. Perché, secondo la Sciarrone, laddove non arrivano le istituzioni, deve scendere in campo la collettività. A proposito, cosa si sente di dire il comitato Assotutela alla sindaca Raggi? “Che deve dimettersi, per il nostro quartiere sta facendo meno di zero”, chiosa secca la Sciarrone.