di Francesco BARRA
Il Sanremo, diventato ormai la rinnovata “America” di un tempo in ambito canoro, offre tantissime opportunità ai giovani che sognano di affermarsi nella musica italiana. Sanremo New Talent, il programma che ripercorre le ideologie del più celebre Festival dell’Ariston, è stato realizzato a Villa Ormond, dove le nuove promesse cercavano di superare le varie tappe del concorso, per poi accedere alle finale nazionale di categoria, tenutasi poi al Palafiori. Siamo riusciti ad incontrare uno dei partecipanti, Gianmichele Mocerino, un ragazzo di 23 anni proveniente da Napoli, con uno stile grintoso e motivato.
- “Gianmichele, cosa ti ha spinto ad intraprendere questo viaggio?
- “Beh…Bella domanda. Inanzitutto, direi che la mia caparbietà e voglia di fare mi hanno aiutato tantissimo. Di sicuro hanno inciso tantissimo l’appoggio delle persone a me care, che hanno sempre creduto in me e hanno deciso di accompagnarmi e sostenermi in questo nuovo ed emozionane “viaggio formativo”.
- “Com’è andata la gara?”
- E’ stata una bella sfida!Una gara ricca di emozioni, ma soprattutto pulita. Non sono stato eletto vincitore, ma nonostante questo, già l’essere accreditato come finalista di categoria, penso che sia stato un gran bel punto di arrivo.
- So che hai inciso un inedito dal titolo “E se mi amassi ancora”, quindi quali sono i tuoi programmi per il futuro?
- Sicuramente, incidere un inedito è un passo fondamentale nella vita di un artista. Prospettive per il futuro? Beh direi di sì. Ho deciso di far sì che il mio primo inedito possa essere un punto di partenza, un trampolino di lancio, una “creatura” da far conoscere al pubblico. Che dire, speriamo bene.


