“In attesa che entri a regime il tanto agognato sistema dei ‘rifiuti zero’ i cittadini romani vorrebbero capire che fine faranno i loro rifiuti. La giunta Raggi è troppo impegnata a nominare i vertici Ama con procedure illegittime e poco trasparenti e sta perdendo di vista l’obiettivo più importante : come intende gestire il ciclo dei rifiuti nel breve-medio termine. Sarebbe inaccettabile imporre l’immondizia di Roma ad altre città visto il rifiuto di molti Sindaci quando sono proprio i primi cittadini grillini ad essersi sempre dichiarati contrari a questa soluzione. Non è peraltro percorribile la strada di esportarli all’estero che aumenterebbe a dismisura la TARI, già di per sé la più alta d’Italia.
Al netto del rispetto delle procedure di legge, ulteriore dimostrazione di incapacità della Raggi sarebbe quella di nominare Direttore Generale ad interim, un altro lombardo dopo Solidoro, peraltro inesperto, che si è distinto nel flop della raccolta differenziata nel suo Comune di soli 40.000 abitanti e non osiamo immaginare cosa potrebbe accadere in una città di tre milioni di abitanti quale Roma. La deadline del 20 agosto in cui si vuole vedere la Capitale pulita è solo fumo negli occhi per nascondere nomine illegittime che violano l’art 20 dello statuto di Roma Ama. Siamo molto preoccupati per il futuro di Roma” lo dichiara in una nota Francesco Figliomeni, consigliere di Roma Capitale di Fratelli d’Italia, in merito alla volontà della giunta capitolina di nominare Stefano Bina, come Dg ad interim di Ama, proveniente dalla Asm di Voghera.
RIFIUTI, FIGLIOMENI (FDI): “DEADLINE 20 AGOSTO È FUMO NEGLI OCCHI PER NASCONDERE NOMINE ILLEGITTIME”


