Sgominare la banda dell’asfalto e affossare lo scellerato Piano Regolatore sui Sampietrini dell’ex sindaco Marino
“I sampietrini sono un grande mosaico della nostra città, un elemento di bellezza ed un patrimonio che deve rimanere al proprio posto perchè rappresentano l’essenza della Capitale, di valore inestimabile ed incommerciabile. Per questo motivo ho presentato un esposto alla procura per chiedere di far luce sulla mercanzia dei sampietrini annunciata negli ultimi mesi di giunta Marino e capire se il commissario Tronca intende continuare ad attuare lo scellerato Piano Regolatore sui Sampietrini dell’ex sindaco Marino, che avrebbe dovuto prevedere l’asportazione delle pietre anche nel quadrante di piazza Venezia e via Nazionale”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio.
“Anziché essere coperte da una colata di asfalto, le strade e le piazze con i sampietrini devono essere tutelate e ripristinate senza stravolgimenti. Se fossero posati a regola d’arte, i sampietrini sarebbero più che sicuri per la circolazione stradale e gli sprechi legati alla manutenzione sarebbero comunque fortemente limitati perché richiederebbero minore manutenzione rispetto all’asfalto, che è sempre soggetto a buche e dissesti. Oltretutto l’amministrazione dovrebbe valorizzare ciò che di bello abbiamo, non svenderlo al miglior offerente, anche perchè la tutela del paesaggio è un tema centrale e non può essere subordinato ad altri interessi. Mi rivolgo quindi al prefetto Tronca affinché faccia chiarezza ed abbandoni le linee guida dettate dall’amministrazione Marino e mantenga la tradizione ed il patrimonio storico della nostra città, oltre a sgominare definitivamente la banda dell’asfalto e a tutelare il mestiere dei serciaroli, fatto di professionisti dotati di grandi capacità artistiche e creative, capaci di interagire con la natura e con la storia e di trasmettere l’arte di generazione in generazione”. Conclude Santori.


