“E’ bene che la procura estenda le proprie indagini e faccia chiarezza a tutti i livelli, perchè dopo l’arresto del funzionario dell’ufficio tecnico del Municipio XII per tangenti e dopo aver governato ininterrottamente per 20 anni, il centrosinistra non può ritenersi parte lesa, essendo responsabile del governo del territorio ed avendo l’obbligo di controllare tutti gli appalti e tutti i lavori eseguiti. Governare responsabilmente non significa solo prendersi i meriti politici per delle leccatine di asfalto, ma anche assumersi le responsabilità se non si è voluto o potuto migliorare le cose. Sono secoli che il manto stradale è troppo fino, la mescola dell’asfalto è troppo grezza, le buche si aprono troppo presto e le caditoie sono tappate. Non si può non vedere ad occhio nudo il degrado delle nostre strade. Come faceva la giunta Maltese a non sapere cosa stava accadendo? Posso credere a Babbo Natale, ma non alla loro versione”. Lo denuncia in una nota Marco Giudici, consigliere e presidente della commissione trasparenza del Municipio XII di Roma.

“Il tentativo del centrosinistra – prosegue Giudici – di apparire come un manipolo di supereroi giustizialisti è fuorviante, oltre che ridicolo, considerando che i disservizi della manutenzione sono ulteriormente peggiorati dal 2013, periodo di insediamento della attuale giunta. Oltretutto in Municipio XII ci sono strade di serie A e strade di serie B, alcune ben curate ed altre piene di buche e spesso il criterio di scelta è evidentemente elettorale: si interviene prima dove c’è concentrazione di voti o di interessi del centrosinistra. Ad esempio la procura vada a vedere perchè è stata rimessa a nuovo Via San Calepodio, nel quartiere Quattro Venti, e non un’altra via lì vicino, magari più transitata e ammalorata. Poi ci sono strade con i marciapiedi fatti di mattoncini multicolore ed altre senza camminamenti. Con la commissione trasparenza ho aperto un’inchiesta, perché non si può più andare avanti così, sia sul fronte dei lavori pubblici, ma anche sul sociale, dove gira che ti rigira vincono sempre i soliti noti. Chiedo che la procura estenda le indagini ad ogni livello”.

“La tensione nel Municipio XII è giunta alle stelle. Pochi minuti fa stavo intervenendo in aula anche per denunciare l’omertà e chiedere di fare luce sul fenomeno della corruzione negli uffici e sono stato interrotto dalle grida degli esponenti del Pd e dalla presidente d’aula, che mi ha comunicato il provvedimento disciplinare di espulsione, essendo uscito per una decina di secondi dal tema all’ordine del giorno riguardante i fuochi d’artificio a capodanno, evidentemente ritenuto più importante. Un fatto mai accaduto, di una gravità senza precedenti, inaccettabile in uno stato di giustizia, diritto e democrazia, che dimostra come il centrosinistra usi tagliola e bavaglio per nascondere la verità. A ciò si aggiunga che ieri la presidente Maltese, convocata in commissione trasparenza per parlare dello stesso argomento, non si è presentata ed ha preferito trattenersi per gli auguri ai dipendenti. Scatenerò l’inferno fino a quando non sarà fatta luce sulla vicenda”.  Conclude Giudici.

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