di Valentina Ferraro
«Giubileo ai tempi dell’Isis», così l’ha definito il questore Nicolò D’Angelo e, viste le notizie che si susseguono di ora in ora, riesce difficile non trovare la definizione appropriata. Anche questa mattina nella Capitale è scattato l’ennesimo allarme bomba nel centro della città, con conseguente chiusura di via del Traforo e intervento della polizia.
L’8 dicembre è alle porte e la tensione, nelle strade di Roma, è palpabile. La città, ormai da qualche giorno, ha cambiato aspetto. Militari con armi ben in vista, camionette della polizia, sono diventati parte integrante delle scenario quotidiano dei romani, perlomeno di tutti quelli che frequentano le zone ritenute più a rischio.
In vista dell’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, i controlli della Capitale sono stati rafforzati. Da domenica è infatti operativo il piano di sicurezza straordinario per il Giubileo che prevede uno spiegamento di duemila uomini che saranno messi a presidio degli obiettivi sensibili. Non si tratta soltanto dei luoghi di culto strettamente legati al Giubileo, ma anche di monumenti e luoghi di aggregazione dei giovani. Il questore ha inoltre reso noto che saranno rafforzati i controlli anche nelle periferie e sui mezzi pubblici. Dall’8 dicembre, inoltre, su Roma vigerà la no-fly zone. Al divieto di sorvolo sulla Capitale si aggiungeranno poi le misure “anti-droni”.


