Da originario Collegio Massimo, scuola dei Gesuiti, oggi il Palazzo è sede del più importante Museo Archeologico. Nelle sue sale sono raggruppate, in ordine di luogo di provenienza, le celebri sculture come il Lottatore delle Terme, la Fanciulla di Anzio, il Discobolo Lancellotti e l’Ermafrodita. Una sezione del Museo è dedicata alla straordinaria esposizione di affreschi e mosaici fra cui spicca la decorazione ad affresco proveniente dal triclinio della Villa di Livia a Prima Porta, con la raffigurazione illusionistica di un giardino e degli affreschi staccati dalla villa detta la Farnesina situata sull’argine del Tevere, appartenuta a Giulia figlia dell’imperatore Augusto. Si può seguire passo dopo passo l’evoluzione e la decadenza dell’arte romana attraverso le opere dall’età repubblicana al tardo impero, e rimanere colpiti dalla raffinatezza degli oggetti, fra cui spiccano i gioielli ritrovati insieme a bambole snodabili nelle sepolture di bambine. La “bambina di Grottarossa” con il corpo imbalsamato è certamente l’esempio più famoso di tomba ritrovata che testimonia l’influenza dell’Oriente a Roma.
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<strong>Appuntamento domenica 1 novembre alle ore 9.15 davanti all’ingresso del Museo Archeologico di Palazzo Massimo a Roma in Largo di Villa Peretti n°1</strong>
<strong>Durata 2 ore e 30 minuti circa</strong>
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<strong>Biglietto-omaggio, Guida e radioauricolari per l’ascolto della Guida stessa:</strong>
<strong>€ 12,50 per i Soci di AMICI DEL TEVERE, € 15,00 per i non-Soci</strong>


