Scrivo da anni , parlo d’amore sia spiritualmente che amore terreno.Scrivo realtà della vita assorbendo tutto come una spugna.Sono una dinna semplice e sensibile che ama mostrare la sua umanità.Inserita in diverse antologie e autrice di due silloge “Frammenti D’amore” Irda edizioni e “L’amore ad ogni passo” edito da Divina Follia. !
Luigia Di Sabatino
GIOIA E DISPERAZIONE
Sono due perle quelle lacrime
che lentamente rigano il viso.
Una si chiama gioia ,
l’altra disperazione.
Gioia é anche vedere per un istante
brillare il sole nel cielo infinito,
là dive,bucando le nubi,
fa da padrone ed è meraviglioso,
il tepore dei suoi raggi
che dolcememte
accarezzano la pelle.
La disperazione, veste
anche quei giorni
dove non senti più calore
nel cuore
quando il freddo deo lungo inverno
lentamente,ghiaccia
il corpo e l’anima.
Gioia e disperazione,due lacrime
che non saranno mai unite,
anche se sembrano due care amiche.
La prima, a sprazzi sorride alla vita
mentre la seconda, molto spesso
é la stessa vita…le muore dentro.
Per le loro diverse emozioni
sono lacrime che mai potranno
bagnar le stesse acque
ma da separate che convivono
una, potrá alimentare un ruscello
dove ci potremo ogni tanto dissetare
mentre l’altra…l’infinito oceano
nel quale sarà…
molto facile naufragare.
Luigiq Di Sabatino @copyright
Cara Luigia grazie di aver condiviso questa lirica la cui tematica é di recente discussione. Infatti grazie al successo del film della Pixar con “Inside out” si sta parlando di sentimenti poiché nel film si fa riflettere lo spettatore sulla tristezza e sui ricordi mettendo in evidenza i valori della vita fa e facendo un bilancio del proprio vissuto. La vita é un’altalena di continue sensazioni; talvolta in una stessa giornata si passa dal brutto al cattivo tempo.La trisfezza é l’incontro tra il desiderio e il suo limite ; talvolta é legata ad un evento traumatico o per aver fatto scelte sbagliate.Accettare i propri limiti aiuta ad evitare le insoddisfazioni tranne nel caso di un lutto dove solo il tempo può aiutare a metabolizzare la ferita .Ne sanno qualcosa di tristezza proprio i poeti che cercano sempre di superare se stessi. In effetti si vive per cercare di soddisfare le richieste dell’anima anche se non sempre ci mettiamo in ascolto con noi stessi.Si rincorrono piccoli attimi di felicità per cui impieghiamo tutto il nostro tempo, le nostre energie con il solo obiettivo di vivere la felicità e cercare di trasmetterla. A parole è così ma in realtà quante giornate facciamo trascorrere senza colorarle della giusta allegria come se dovessimo vivere per sempre? Quanta gente usa pennarelli scarichi per colorare la propria vita? Talvolta abbiamo paura di gioire ,come se non ci toccasse essere felici,eppure si piange sia per gioia che per dolore e non esiste l’una senza l’altra. Dietro la gioia spesso c’è un travaglio e maggiore è la sofferenza tanto più grande sarà la felicità. L’essere umano ha bisogno di conquistare la gioia, perché quella che ci arriva senza sacrificio ed è a portata di mano non ci dà appagamento ma ci fa diventare come pozze d’acqua stagnante e a poco a poco la nostra vita “puzza” di noia , puzza di solitudine .Anche se vuoi vivere l’amore capace di illuminare l’esistenza devi accettare il passaggio della sofferenza che genera. Mettiamo amore nelle lacrime per lasciare il nostro ego e diventare acqua di fiume ,per fluire verso l’oceano; non restiamo impantanati in acque morte che non rigenerano ma danno l’illusione di felicità effimere restando chiuse in se stesse.Grazie Luigia di questa riflessione poetica che è anche un invito ad accettare la vita con le due lacrime amiche che mai si incontreranno pur attraversando lo stesso solco .Ti saluto con questo pensiero :”Quando sei felice ascolti solo la musica. Ma quando sei triste ne ascolti anche il testo”.
Valeria Davide -poetessa-scrittrice.


