Di Francesco Moresi

La Juventus con una zampata dell’ex Osvaldo, batte la Roma all’Olimpico, raggiungendo quota 99 punti in classifica, un record per quanto concerne il nostro campionato da quando ci sono i tre punti, rovinando di fatto la festa ai giallorossi nella loro ultima partita stagionale di fronte ai propri spettatori.12

Un’analisi particolare merita infatti il pubblico romanista che, nonostante il secondo posto acquisito con 5 giornate d’anticipo e lo scudetto svanito aritmeticamente la scorsa domenica dopo la debacle in casa del Catania, accorre numeroso allo stadio per omaggiare la propria squadra per l’ultima volta in questa stagione. La cornice iniziale offerta dai giallorossi è imponente con più di 50000 spettatori, anche se sin dall’inizio è chiara agli occhi di tutti la contestazione della Curva Sud, con gli striscioni dei club arrotolati e sciarpe e bandiere ammainate.

Già nel pre-partita infatti vengono intonati cori, da un gruppetto di esaltati, che considerare vergognosi sarebbe un eufemismo. Naturalmente le invettive sono tutte rivolte neanche a farlo apposta nei confronti del Napoli, dei tifosi napoletani e delle forze dell’ordine. Durante il match inoltre appaiono striscioni di solidarietà nei confronti di quel Daniele De Santis, accusato di aver sparato al tifoso partenopeo Ciro Esposito, prima della finale di Coppa Italia, durante gli scontri avvenuti la settimana scorsa a Tor di Quinto.

Fortunatamente ad aderire a questa ignobile iniziativa non è stata tutta la Curva Sud, cuore pulsante del tifo romanista, ma un gruppo di individui, anche di una certa età e indiscutibilmente appartenenti ad una certa fazione politica, che con prepotenza intimavano agli altri tifosi di partecipare attivamente alla contestazione, non sostenendo di fatto la propria squadra.

Il clima surreale infatti ha nel complesso condizionato la partita, ma soprattutto ha spinto il presidente della Roma James Pallotta a prendere le distanze da questo gruppetto di contestatori, ringraziando invece il resto dei tifosi giallorossi per aver supportato la squadra in ogni momento della stagione. Oltre alle parole al vetriolo di Pallotta, nel post match gli avvocati del giovane tifoso napoletano ricoverato al Gemelli ancora in gravi condizioni, hanno annunciato che ben presto si rivolgeranno alla magistratura italiana affinchè il loro assistito possa essere tutelato, garantendogli l’incolumità. Già in settimana infatti erano apparse sui muri della Capitale scritte ignobili nei confronti del tifoso partenopeo ed a difesa dell’ultrà giallorosso, accompagnate nella maggior parte dei casi da una croce celtica.

Tornando al match invece, va detto che la partita si è giocata su buoni ritmi con la Roma padrona del campo per gran parte della gara ed una Juventus pronta a ripartire sfruttando la velocità di Tevez e di un Pogba in grande forma. Il gol partita è stato messo a segno dall’ex fischiatissimo Osvaldo che nell’ultimo minuto di recupero si è tolto la soddisfazione di segnare ai suoi vecchi compagni regalando tre punti alla Juventus e rovinando di fatto la festa finale dei giallorossi nella loro ultima partita casalinga.

In una giornata negativa per i colori giallorossi però un sorriso, anzi qualcosa di più, lo regala Pjanic, che già nel pre-partita annuncia a tutti di aver firmato il tanto sospirato contratto (le cui cifre ancora sono ignote), spegnendo sul nascere tutte quelle voci e insinuazioni maligne che lo volevano lontano dalla Capitale.