Due pesi due misure. A via Candoni il Prefetto doveva usare la forza
“La sassaiola che ha distrutto le auto della polizia e la rissa al campo nomadi di ieri e il ritrovamento di armi e munizioni dimostrano come campi nomadi sono vissuti dagli occupanti come delle zone franche, dove è concesso tutto ed il contrario di tutto. E’ bene, quindi, che si dia una stretta alla realtà di via Candoni, neo di un territorio già vessato da anni dalla criminalità e dal degrado. Per questo chiedo che la risposta delle amministrazioni locali e dello Stato sia esemplare, altrimenti questi episodi si ripeteranno ancora e sempre in forma più violenta”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio.
“Oltretutto fa male vedere lo Stato subire supinamente le sassaiole dei delinquenti nei campi nomadi dopo averlo visto manganellare i propri concittadini che manifestavano per la giustizia e la legalità nei propri territori come avvenuto a Casale San Nicola . Se fosse un prefetto giusto ed imparziale, Gabrielli userebbe la forza con lo stesso vigore utilizzato in altre occasioni, dove ha lamentato altrettanto gravi minacce per lo stato. Ormai è sotto gli occhi di tutti che questo governo utilizzi due pesi e due misure che sta esasperando i cittadini romani”. Conclude Santori.

Redazione

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