“Non di tagli ma di falcidia si tratta. Posti letto e prestazioni al San Camillo diventano sempre più rari. E non è, come si vuol far credere, tutta colpa delle ferie. Se negli anni gli accessi sono passati dai 70mila ai 40mila e anche meno nel corso dei dodici mesi, un motivo dovrà pur esserci”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che chiarisce: “La tendenza è quella di ridurre la sanità pubblica a un simulacro di servizio, lo testimonia anche l’ultimo decreto sul riordino della rete, firmato dal presidente Zingaretti che spariglia le carte creando soltanto disagi e confusione tra i cittadini. Altro che taglio di primariati – sentenzia il presidente – qui si va avanti a tentoni senza alcuna programmazione. La sanità non si risana con l’accetta ma si riorganizza privilegiando la qualità, concetto che nella mente dei decisori regionali ha difficoltà a farsi strada. Ci dica il dottor D’Urso, ad esempio, se corrisponde a verità la soppressione di 10 posti letto in Chirurgia toracica, storica divisione del Forlanini cui toccherà l’onta di essere trasferita presso lo Spallanzani che si giova della chiusura dell’ex sanatorio, riempiendo finalmente spazi rimasti vuoti per tanto tempo, realizzati nei primi anni Novanta con un faraonico progetto – che ricalca quello di una stazione ferroviaria del Nord Europa – sovradimensionato e ridondante”, conclude il presidente.
Di Redazione
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