E’ uscito in questi giorni “Double Exposure” il primo disco degli Electrogenic.
Un album dal forte sapore retrò, che sa tanto di anni ottanta, di quella New Wave (spesso troppo sottovalutata) che partorì band geniali quali Depeche Mode e Yazoo.
Se poi proprio insistete nel volere etichettare questo gruppo allora probabilmente la definizione giusta sarebbe quella di Synthwave / Electronic Wave.
Il suono però appare subito più moderno, sin dalle note iniziali di “Another Day”e di “Skills” (presente anche in conclusione in una riuscitissima versione “Radio Edit”).
Tutte le tracce infatti seguono un filo conduttore che a volte tallona da vicino le tendenze più Kraftwerkiane, a volte quelle dei Suicide di Martin Rev e Alan Vega.
Una coerenza artistica che premia il duo lombardo che consiste in LaCrisi (Voce e sintetizzatori) e Stefan – (Voce, sintetizzatori e programming).
In realtà sembra quasi un miracolo che un sound così curato e puntiglioso provenga da due sole persone che dimostrano di aver studiato alla perfezione la lezione di band quali New Order, Propaganda e Camouflage.
In Italia infatti sono fra i pochissimi a proporre atmosfere così elettroniche e sicuramente puntano a diventare gli alfieri del genere strizzando l’occhio soprattutto al mercato estero.
Perfino quel fischio all’inizio di “Rise up” appare messo al punto giusto senza distogliere l’ascolto che a tratti sa persino di Nine Inch Nails (pur non potendo mai definirsi industial).
Ogni tanto quindi si tende anche a sconfinare senza mai dimenticare le proprie radici, lasciandosi spesso andare anche in binomi vocali inscindibili in “The Deluge” e “Surrender”.
Il duo tra l’altro lavora insieme su ogni aspetto della produzione dei brani, dalla scrittura agli arrangiamenti, dalle melodie ai canti, creando un suono che trascende l’electropop e il synthpop.
Una cura maniacale dei dettagli che appare evidente soprattutto in “Lumineyes” e “Home Again”.
C’è persino un “lento”, “Grey Miles”, talmente evocativo da sembrare una versione electro di Kate Bush.
Dall’album è stato tratto anche un singolo “Game Over”, il quale è accompagnato da un videoclip.
Tuttavia l’episodio meglio riuscito di “Double Exposure” risulta essere certamente la quarta traccia, “Insane” che ricorda un po’ la già citata “Skills” senza però mai ripetersi e superandone anche la qualità.
Gli Electrogenic possono quindi incarnare la speranza di una musica italiana che ormai da anni appare martoriata ed offuscata dai prodotti (quasi sempre malriusciti) dei talent show, che forse domineranno le classifiche ma che non osano mai spingersi oltre.
Il consiglio quindi è quello di supportare questa nuova realtà comprandone il disco e seguendola attentamente ai seguenti indirizzi:
https://www.facebook.com/Electrogenicband
https://soundcloud.com/electrogenic-3
https://electrogenic.bandcamp.com
https://itunes.apple.com/it/album/double-exposure/id994199757
https://play.google.com/store/music/artist/Electrogenic?id=Arnalucxz2zivoc4vvk6tmlzvwe
E se gli inglesi per decenni sono andati fieri di New Order e Yazoo anche noi italiani ora abbiamo (finalmente!) un prodotto valido che lascia ben sperare nel futuro.


