Solo pochi giorni fa al Senato con soli 5 voti contrari, dei Senatori del Gruppo Misto, è stato approvato il DDL 1758, con questo DDL si recepisce una direttiva Europea sul cosi detto “BAIL IN”. Cos’è e come funziona il “BAIL IN”?

In poche parole saranno i clienti a pagare per salvare le banche. La legge è stata approvata da Bruxelles due anni fa, praticamente dopo il salvataggio di Cipro, in Italia però Visco ne ha parlato solo qualche giorno fa. Ecco che cos’è il “BAIL IN”, il meccanismo in base al quale saranno i correntisti a pagare in caso di fallimento di una banca e non più lo Stato.  Pratica già conosciuta dai correntisti Italiani quando l’allora Governo Amato effettuò un prelievo forzoso senza alcun margine minimo di partenza, ma scendendo nei dettagli della nuova normativa possiamo capire di cosa si tratta, la nuova legge manda in pensione il “BAIL OUT”, il meccanismo in base al quale è lo Stato a intervenire in caso di difficoltà, e vara il “BAIL IN”, che invece coinvolge in prima battuta i privati. Praticamente, se una banca rischia il default, i primi a dover sborsare il proprio denaro saranno gli azionisti, seguiti dagli obbligazionisti meno assicurati e dai depositi bancari superiori ai 100mila euro. La direttiva dunque garantisce solo i depositi inferiori a tale soglia.

Ma non è finita qui, ogni Stato dovrà costruire un fondo nazionale che nell’arco di 10 anni dovrà raggiungere un livello pari ad almeno lo 0,8% dei depositi garantiti tutte le istituzioni creditizie del Paese, utilizzandolo per il 5% degli attivi.

In pratica questa Europa garantisce che i clienti salveranno le banche in default, ma non ha mai pensato a come garantire una piccola azienda privata in difficoltà. Questa Europa dimostra di essere soltanto un Unione di Banchieri che non hanno a cuore i popoli, la votazione favorevole e l’astensione da parte dei Senatori appartenenti ai cosi detti “EUROSCETTICI” dimostra che l’unica vera opposizione sono gli ANTI EUROPEISTI, che non scendono a patti con quest’Europa che non ci rappresenta. NO ALL’EUROPA DELLE BANCHE, SI ALL’EUROPA DEI POPOLI.

 Luigi Cortese
Segretario Nazionale
Alternativa Tricolore

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