Vorrei rivivere il 25 aprile 2006. Giorno in cui decisi di accontentare il mio compagno (attuale marito)ed andare a passare la giornata al mare con gli amici. Erano due mesi che passavo le giornate in ospedale da mio padre ,senza saltare mai gli orari di visita della mattina e del pomeriggio . Ma quel giorno ,dopo l’ ennesima richiesta di staccare e distrarmi x qualche ora , decisi di accontentare il mio compagno, saltando cosi l’orario di visita diurno(allungato xche giorno festivo), andando a trovare mio padre solo in tarda serata e per pochi minuti.
Non sapevo che quei minuti sarebbero stati gli ultimi perché il giorno dopo si aggravo’ prima dell’orario di visita . E nonostante la mia corsa in ospedale in moto e poi la salita delle scale senza fiato , non sono riuscita a salutarlo e non ho fatto in tempo a dirgli che gli volevo bene.
Risposta:
Cara Anna purtroppo il destino a volte gioca con noi e con le nostre vite. Ma tu non devi avere rimorsi perché negli ultimi tempi di vita di tuo padre gli sei stata accanto come solo una figlia può fare. Lui ha sentito il tuo amore e la tua presenza ogni attimo passato insieme. Il suo ricordo e il tuo sono uniti da un grande legame. guel giorno che non ti perdoni lui ti ha sentita vicina anche se non lo eri fisicamente perché lì erano il tuo cuore e la tua anima. Continua la tua vita serenamente portando sempre dentro di te il TUO ricordo. ..del cuore!


