“E’ chiaro che il risanamento di Atac si vuole fare sulle spalle dei cittadini con l’aumento del costo degli abbonamenti e sulle spalle dei lavoratori ai quali si chiedono più ore di guida portandole da 6.20 ore attuali sino a 7.15, scelta peraltro anti strategica visto l’alto numero dei mezzi fermi nelle autorimesse per mancanza di pezzi di ricambio e la bassissima velocità commerciale dei bus che riescono a viaggiare”.

Cosi il presidente De Vito è intervenuto ieri, unico consigliere capitolino presente, insieme all’Assessore Improta, all’assemblea pubblica organizzata da Cambia-menti M410, associazione nata dall’impegno di Micaela Quintavalle.

Nel suo lungo intervento l’Assessore Improta ha confermato l’intenzione di aumentare l’orario di lavoro e ha dichiarato la volontà di non procedere verso la privatizzazione della società.

“Sui dirigenti si è fatto davvero poco o nulla e i tagli alle linee ed alle corse che chiamate razionalizzazione sono mere riduzioni del servizio e abbiamo l’amara sensazione che se Atac non verrà risanata sarà venduta in un battibaleno”, è la risposta del capogruppo 5 stelle.

 

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