di Francesco Moresi 

Roma – Juventus, la sfida tra le prime due della classe termina con uno scialbo pareggio che regala sorrisi solamente ai bianconeri che mantengono i nove punti di vantaggio sui rivali giallorossi, sempre più afflitti dalla “pareggite”. La vittoria all’Olimpico manca dal 30 Novembre (Roma – Inter 4-2), da quel momento 12 partite e ben nove pareggi. Ieri il pubblico giallorosso (60 mila spettatori ndr), si attendeva una prova di orgoglio dalla banda di Garcia, fresca della vittoria ottenuta a Rotterdam nell’inferno del De Kuip. I capitolini invece, hanno fornito l’ennesima prova incolore, impensierendo per la prima volta il portiere bianconero solo al settantesimo, dopo aver subito il gol dello svantaggio ad opera di Tevez, con una punizione pregevole, che a molti ha ricordato le parabole del leggendario “Le Roi” Platini, idolo indiscusso dei bianconeri negli anni ’80. Da quel momento in poi, nonostante l’inferiorità numerica (espulso Torosidis per doppia ammonizione ndr), i giallorossi hanno avuto una reazione, seppur confusionaria, che ha portato al pareggio di Keita, sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato egregiamente da Florenzi e procurato da un volenteroso Iturbe. Paradossalmente la Roma ha iniziato a macinare gioco nel momento in cui Garcia, forse per la disperazione, ha optato per la doppia sostituzione di Totti e De Rossi, evanescenti per tutto il tempo in cui sono rimasti in campo. L’inserimento di forze fresche ha senz’altro rivitalizzato una squadra che, come confermato nel dopopartita da Keita, sembra aver perso fiducia in se stessa e quella compattezza che l’anno scorso l’aveva trasformata per gran parte della stagione nell’unica antagonista della Juventus dei record di Antonio Conte.

I bianconeri dal canto loro, ieri hanno disputato un match conservativo, attendendo la Roma nella propria metà campo, per poi tentare di punirla nelle ripartenze, non potendo contare su due gioielli del suo centrocampo: Pogba e Pirlo. Nonostante ciò sono stati proprio i bianconeri a passare in vantaggio, sfruttando la punizione calciata da Tevez, che ha trovato il suo quidicesimo gol in campionato. L’errore dei torinesi è stato quello di non riuscire a chiudere la partita nei minuti successivi al gol del vantaggio, non sfruttando la superiorità numerica. La Roma ne ha approfittato e alla seconda occasione l’ha punita con Keita. Ne è uscito fuori un pareggio con poche emozioni e soprattutto con poco spettacolo, quello che invece tutti gli appassionati di calcio si attendevano da questo match. Se pensiamo che Roma – Juventus ad oggi è il match-clou del nostro campionato di Serie A, ci rendiamo conto di quanto il calcio nostrano sia lontano anni luce dalle sfide stellari degli altri campionati europei. Anche su questo c’è molto da lavorare.

ROMA-JUVENTUS 1-1

MARCATORI Tevez (J) al 19′, Keita (R) al 33′ s.t.

ROMA (4-2-3-1) De Sanctis; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; De Rossi (dal 27′ s.t. Nainggolan), Keita; Gervinho, Pjanic, Ljajic (dal 20’s.t. Florenzi); Totti (dal 26′ s.t. Iturbe) (Skorupski, Curci, Astori, Spolli, Cole, Paredes, Uçan, Verde, Sanabria). All. Garcia.
JUVENTUS (3-5-2) Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (dal 45′ s.t. Padoin), Pereira, Marchisio, Vidal, Evra; Morata (dal 38′ s.t. Coman), Tevez (Storari, Rubinho, Barzagli, Ogbonna, De Ceglie, Pogba, Pepe, Llorente, Matri). All. Allegri.

ARBITRO Orsato di Schio.