Il 25 Gennaio le elezioni in Grecia hanno consegnato nelle mani di Alexis Tripras, alla guida di SYRIZA, la carica di Primo Ministro con il 36,34% dei voti e 149 seggi, a fronte dei 151 previsti all’interno del Parlamento greco.
Elemento chiave della campagna elettorale è stato il rifiuto delle politiche economiche messe in atto in Grecia dai precedenti governi –in accordo con la Troika– e la richiesta di riforma delle politiche di austerity messe in atto nell’Unione Europea.

Subito dopo l’elezione di Tsipras si sono rincorse velocemente le voci secondo cui i greci avrebbero intenzione di abbandonare l’Euro e recedere agli accordi comunitari, cosa che è stata rapidamente smentita tanto dai sondaggi (secondo i dati forniti dall’H.Post difatti, circa l’84% dei cittadini greci vuole trattare e non entrare in contrasto con Bruxelles) quanto dalle dichiarazioni dello stesso Tsipras, il quale, dopo pochi giorni dal giuramento, ha inviato un’email sostenendo che “l‘obbligo di rispettare il chiaro mandato del popolo greco mettendo fine alle politiche di austerità e tornando ad un’agenda di crescita, non implica in alcun modo che non rispetteremo interamente i nostri obblighi verso i crediti della BCE e del FMI“.

Il premier si dice fiducioso sul raggiungimento di un accordo che possa pareggiare i conti con l’Unione Europea senza radere al suolo l’intera struttura economica greca.

Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebook

Di Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.