Di Francesco Moresi
Nell’inferno di Genova la Roma, con carattere vince portandosi a casa tre punti che le permettono di avvicinare la Juventus in classifica, fermata qualche ora prima della partita del Marassi, dall’altra genoana, la Sampdoria dell’ex Okaka.
La Roma non fallisce l’appuntamento con i tre punti e dopo i passi falsi in casa rispettivamente contro Sassuolo (campionato) e Manchester City (Champions League), riprende la sua marcia verso quell’obiettivo, fissato da Garcia a inizio stagione: lo scudetto.
I giallorossi nei 90 minuti di gioco dominano il Genoa, sprecando numerose occasioni davanti al portiere genoano, rischiando addirittura nel finale la beffa con il gol dei grifoni, poi giustamente annullato da Banti per un netto fuorigioco. Proprio la direzione di Banti, non propriamente sufficiente ha scatenato l’ira dei tifosi ma soprattutto del Presidente genoano, Preziosi che al termine del match ha rilasciato dichiarazioni al veleno che potrebbero nelle prossime ore portare al deferimento dello stesso. Preziosi infatti ha lanciato una provocazione (?) sostenendo che la società giallorossa, per quanto accaduto in campo, potrebbe essere coinvolta nel terremoto che ha colpito Roma nei giorni scorsi, con le indagini di Mafia Capitale.
La Roma in tal senso ha preferito per il momento non replicare a quanto dichiarato dal Presidente genoano, non gettando benzina sul fuoco per non creare nuove polemiche, considerando anche il presonaggio ed il suo passato non certo limpidissimo (basti ricordare il fallimento del Como calcio, il caso Genoa-Venezia e la presunta evasione fiscale del Febbraio 2013).
CALCIO GIOCATO – Nel primo tempo la Roma ha sfiorato più volte il gol, sfruttando la mobilità del tridente dinamico schierato da garcia, privo di Totti e Destro. Dopo un quarto d’ora i giallorossi sbagliano un calcio di rigore, per atterramento di Perin su Nainggolan lanciato a rete, con successiva espulsione del numero 1 genoano. Dal dischetto Ljajic fallisce il gol dell’uno a zero, regalando l’emozione del primo rigore parato a La Manna, al suo esordio in serie A. La Roma non si scompone e Maicon, devastante sulla fascia destra, fornisce a Nainggolan un assist al bacio che l’indonesiano tramuta in gol con una girata da cineteca. Solo nel finale il Genoa si affaccia dalle parti di De Sanctis che però si fa trovare pronto sul tiro incrociato di Matri.
Nella ripresa i giallorossi sfruttano la superiorità numerica ma falliscono clamorosamente occasioni su occasioni a tu per tu con l’estremo difensore dei grifoni. Il Genoa non impensierisce minimamente la retroguardia dei capitolini, fino al novantesimo con il gol annullato ai grifoni per fuorigioco sugli sviluppi di un calcio d’angolo concesso erroneamente al Genoa.
GENOA-ROMA 0-1
MARCATORI Nainggolan al 40′ p.t.
GENOA (4-3-3) Perin; Roncaglia, Burdisso, De Maio (dal 24′ s.t. Pinilla), Antonelli; Bertolacci, Rincon, Sturaro; Iago (dal 31′ p.t. Lamanna), Matri (dal 1′ s.t. Edenilson), Perotti. (Prisco, Antonini, Izzo, Marchese, Edenilson, Rosi, Mussis, Lestienne, Fetfatzidis, Greco). All. Gasperini
ROMA (4-3-3) De Sanctis, Maicon, Yanga-Mbiwa, Astori, Holebas; Pjanic, Keita, Nainggolan; Florenzi, Ljajic (dal 32′ s.t. Totti), Gervinho (dal 38′ s.t. Iturbe) (Lobont, Cole, Emanuelson, Manolas, Torosidis, Strootman, Paredes, Verde, Destro, Borriello). All. Garcia
ARBITRO Banti di Livorno