Ahimè, sono sempre cresciuto con la sfortunata immagine di un meridione tutto italiano catalogato dai più come “arretrato“, “bigotto” e “mafioso“; crescendo ho imparato che questi aggettivi mal si collegano ad una linea di un confine immaginario e che gli “arretrati” e i “bigotti” sono sparsi un po’ dappertutto, non preoccupandosi realmente di quale sia la regione di appartenenza.

Ne avevo già un vago sentore, ma da ieri ho avuto la certezza che anche i “mafiosi” non sono solo siciliani; ne hanno parlato tutti! Magistrati, forze dell’ordine, avvocati, politici, giornalisti, semplici cittadini… ma è giunto il momento in cui abbiamo finalmente capito che la mafia non ha un confine geografico!

Sono scattate le perquisizioni a casa dell’ex sindaco “dde Roma”, Gianni Alemanno nell’ambito di un’inchiesta su un’organizzazione di stampo mafioso: per la serie, sembra mafia ma non è…

Più di cento gli indagati e già 37 gli arrestati, tra cui figurano i nomi di Riccardo Mancini (ex amministratore delegato dell’Ente Eur), Franco Panzironi e l’ex terrorista dei NAR, nonché ex membro della Banda della Magliana, Massimo Carminati. Capirete che non sono proprio soggetti raccomandabili, potremmo anche dire che non si stupirebbe nessuno se un pluriomicida tentasse un’altra uccisione, ma noi -si sa!- siamo così attaccati al principio della redenzione divina, (nonché a quella giudiziaria) che saremmo pur capaci di far venire la vista ai ciechi!

Tra gli indagati c’è anche il Capo dell’Anticorruzione del Campidoglio

Sì, avete capito bene: è stato indagato per corruzione colui che dovrebbe essere a capo dell’anticorruzione e quindi il ‘vigilante’ per eccellenza! “Chi sorveglierà i sorveglianti?” aveva scritto Giovenale nelle sue Satire… già, chi?

Secondo gli inquirenti si era organizzata una vera ‘holding criminale’ con struttura tentacolare (come una struttura mafiosa), che spaziava dalla corruzione per gli appalti, all’estorsione, all’usura e al riciclaggio (come una struttura mafiosa).

Al centro dell’indagine del ROS, un sodalizio da anni radicato nella magnifica Capitale italica, facente capo al succitato Massimo Carminati, con infiltrazioni diffuse nel tessuto imprenditoriale, politico e istituzionale (proprio come una struttura mafiosa!).
Fatta salva la presunzione d’innocenza, tanto cara al diritto com’è giusto che sia, non so voi ma a me tutte queste facce stupite ed esterrefatte, ormai, fanno un po’ ridere: vuoi che non se l’aspettasse nessuno? Speriamo che l’epilogo sia differente.

Anni fa, quando io ero poco meno di un’idea nelle menti dei miei genitori, un superbo Lando Fiorini cantava: “…la società dei magnaccioni, la società della gioventù: a noi ce piace de magnà e bevè, ma nun ce piace de lavorà!“.

Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.

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Di Simone Dei Pieri

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