di Daniel Moretti

Dopo l’ultimatum lanciato al comandante della Costa Concordia, Domnica Cemortan è passata ai fatti ed ha confessato la sua verità sul naufragio del 13 gennaio 2012.
“Mentre la nave affondava salimmo al ponte 11 per aspettare un elicottero che ci portasse via– ha raccontato al settimanale “Oggi” la moldava che si trovava in plancia di comando assieme al capitano. “Dopo aver ricevuto una telefonata –ha proseguito la Cemortan- Schettino mi disse che i piani erano cambiati e dovevamo tornare giù, ai ponti inferiori”.
Poi, alla trasmissione “Mattino Cinque” su Canale 5, la moldava ha aggiunto altri particolari, raccontando che un elicottero si avvicinò alla Concordia che stava affondando e prelevò “un oggetto”. “Non l’ho visto personalmente – ha spiegato – ma me lo ha detto chi aveva il contatto diretto con l’elicottero”.
Si tratterebbe di un oggetto ingombrante, ha detto ancora la giovane, senza però specificare di che cosa si trattasse. La moldava ha inoltre raccontato che Schettino la condusse sul ponte 11 mentre la nave stava affondando. Con loro c’era anche Ciro Onorato, fratello dell’allora direttore generale di Costa.
“Il comandante –ha concluso la Cemortan- aveva consegnato una cosa che aveva tenuto”, riferendosi ancora al misterioso oggetto raccolto dall’elicottero, successivamente atterrato sull’Isola del Giglio.

Redazione

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