di Simona d’Onofrio

Bologna: è caos sui matrimoni gay.

Tempo fa il sindaco, Virginio Merola, aveva disposto che le coppie gay residenti in città potessero avviare la procedura di trascrizione al Comune, e da oggi questa procedura ha preso il via. Tuttavia, il prefetto Ennio Mario Soldano, ha scritto al Comune chiedendo che tale provvedimento venisse abolito, in quanto non riconosciuto dall’ordinamento italiano. Il sindaco, però, va dritto per la sua strada, assicurando che si tratta di una battaglia di civiltà.

Il sindaco ha anche aggiunto che la procedura può comunque essere utile “in caso di revoca, per chi si è registrato, per ricorrere alla magistratura”. L’obiettivo di Merola è quello di lanciare un messaggio ai politici, affinchè legiferino su questo tema. Il sindaco non si spiega, inoltre, coma mai invece di emanare circolari contro i Comuni, non si preveda una legge che sia il riconoscimento del matrimonio o una mediazione possibile come è stato proposto.

La prima coppia arrivata al Comune è quella formata da Rebecca Hetherington ed Eleonora Tadolini, mentre per Matteo e Matteo che si sono sposati a New York, l’iter è più difficile in quanto hanno contratto matrimonio fuori dall’Europa.

Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile

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