L’opera “Malerba” , pubblicata da Mondadori, è entrata nei finalisti di un premio letterario dedicato a Leonardo Sciascia.
Si tratta dell’ autobiografia “criminale” di Giuseppe Grassonelli, mafioso di Porto Empedocle, condannato all’ergastolo per vari e numerosi omicidi. L’opera è stata scritta insieme al giornalista del Tg5 Carmelo Sardo. La cosa chiaramente ha destato scalpore, oltre a svariate polemiche con uno dei giurati storici del premio Recalmare e amico personale dello scrittore siciliano Sciascia Gaspare Agnello. Quest’ultimo ha addirittura rassegnato, con estrema indignazione, le sue dimissioni, scrivendo anche una lettera al quotidiano “La Sicilia”.
Nella lettera si legge che Grassonelli “non è neanche un collaboratore di giustizia“, e quindi si chiede: “È possibile che un ergastolano che si è macchiato di crimini efferati e le cui ferite sono vive nelle carni delle sue vittime partecipi a un premio letterario di cui sono stati protagonisti Sciascia, Consolo e Bufalino?”. Peraltro, gli altri finalisti del concorso sono Caterina Chinnici, magistrato, figlia del giudice Rocco Chinnici ucciso dalla mafia nel 1983, con il libro “È così lieve il tuo bacio sulla fronte”, e Salvatore Falzone con il giallo “Piccola Atene”.