di Francesco Moresi
Nella 32esima edizione dei campionati europei di nuoto in corso di svolgimento a Berlino, il medagliere italiano recita 4 ori, un argento e ben 11 medaglie di bronzo. Fino ad ora la spedizione azzurra può considerarsi positiva, nonostante manchino ancora 3 giorni di gare e buone possibilità di ottenere piazzamenti importanti per incrementare il bottino di vittorie, considerando che l’obiettivo minimo fissato dalla federazione italiana di nuoto all’inizio della kermesse era di 10 medaglie, già largamente superato. Uno dei 4 ori azzurri, è stato conquistato dalla 25enne bolognese Martina Grimaldi, che con la vittoria a Berlino ha dimostrato di essere una delle migliori atlete in questa disciplina ed a conferma di ciò è il suo palmares che recita: un oro ai giochi olimpici; oro, argento e bronzo ai mondiali di nuoto; oro ai mondiali in acque libere; tre medaglie d’oro, un argento ed un bronzo agli europei.
L’altra medaglia d’oro, invece, è stata conquistata dalla bolzanina Tania Cagnotto, figlia d’arte e vera dominatrice in campo europeo nel trampolino da un metro. La vittoria di Berlino ha permesso alla tuffatrice italiana di raggiungere il record assoluto di 20 medaglie conquistate nei campionati europei.
Nei 1500 sl grande impresa del 19enne Gregorio Paltrinieri, che oltre alla vittoria è riuscito a stracciare con una prova maisucola il precedente record europeo, candidandosi ufficialmente come uno dei protagonisti ai prossimi mondiali. Nella stessa gara, l’altro italiano Detti, livornese e compagno in allenamento di Paltrinieri, ha ottenuto un ottimo terzo posto che fa ben sperare per il futuro e per le sorti della nazionale italiana in questa disciplina.
L’ultimo oro, invece, è stato conquistato dalla staffetta femminile 4×200, con una Pellegrini in stato di grazia, in grado di recuperare nell’ultima vasca ben due secondi alla rivale svedese, permettendo alla squadra italiana di confermarsi dopo l’oro ottenuto agli scorsi europei disputati a Debrecen.
L’unica medaglia d’argento è stata conquistata nei 400 sl dal romano, Mitchel D’arrigo, italo-americano, buon prospetto per il futuro della nazionale, ma ancora indeciso se accettare le lusinghe proveniente dalla federazione americana di nuoto che vorrebbe strapparlo alla nazionale azzurra. I tentennamente del ragazzo non lasciano ben sperare, nel frattempo l’Italia si gode il suo exploit, in attesa della decisione finale.
Le 11 medaglie di bronzo, che vanno a completare il medagliere italiano sono arrivate da Aurora Ponselè nella 10 km e da Edoardo Stochino nella 25 km. Un’altra è stata conquistata dal sincro libero combinato (Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Linda Cerruti, Francesca Deidda, Costanza Ferro, Manila Flamini, Mariangela Perrupato, Dalila Schiesaro e Sara Sgarzi), mentre due sono arrivate dalla 4×100 sia in campo femminile (Erika Ferraioli, Giada Galizi, Alice Mizzau e Federica Pellegrini) che in quello maschile (Luca Dotto, Filippo Magnini, Luca Leonardi e Marco Orsi). Le due rimanenti medaglie, invece, sono state conquistate da Detti nei 1500 sl e dalla giovane Arianna Castiglioni nei 100 rana.
Nei prossimi giorni sono in programma i 200 sl ed i 400 sl, con la Pellegrini in odore di medaglia e pronta a sbaragliare la concorrenza con le sue proverbiali accelerazioni.