di Simona d’Onofrio
Cattive notizie nel mondo della carta stampata. In un comunicato si legge:
“I liquidatori di Nuova iniziativa editoriale, società editrice de l’Unità, a seguito dell’assemblea dei soci tenutasi in data odierna comunicano che il giornale sospenderà le pubblicazioni a far data dal 1 agosto 2014″. L’Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci 90 anni fa, chiude. Ovviamente, sono giunti immediatamente i commenti del Comitato di redazione. Una lotta, quella de l’Unità, iniziata tre mesi fa, senza esiti favorevoli. Purtroppo, infatti, gli azionisti della testata non sono riusciti a trovare un accordo sulle varie possibilità profilate che avrebbero risollevato il giornale. Non è un fatto di poco conto quello che è accaduto. innanzitutto la chiusura di un giornale storico e poi, cosa altrettanto importante, vengono messi a rischio un’ottantina di posti di lavoro. naturalmente i lavoratori cercheranno in tutti i modi di difendere la propria posizione e i propri diritti. “Al tempo stesso, con la rabbia e il dolore che oggi sentiamo, diciamo che questa storia non finisce qui. Avevamo chiesto senso di responsabilità e trasparenza a tutti i soggetti, imprenditoriali e politici. Abbiamo ricevuto irresponsabilità e opacità. Questo lo grideremo con tutta la nostra forza. Oggi è un giorno di lutto per la comunità dell’Unità, per i militanti delle feste, per i nostri lettori, per la democrazia. Noi continueremo a combattere guardandoci anche dal fuoco amico”- scrive il comitato.