di Chiara Cristina Lattanzio

Cos’ha questa città che attrae tutti in modo così profondo? Cos’è che spinge il pellegrino cristiano ad andare a Gerusalemme? Perchè i pellegrini partono praticamente ogni giorno?
Oggi sono stati sospesi molti voli da Usa ed Europa rendendo isolato lo scalo aeroportuale di Tel Aviv. Ieri Israele ha lanciato nuovi raid aerei sulla Striscia di Gaza, provocando altre sette vittime. Eppure…

“Quello della Terrasanta è un pellegrinaggio unico che non può essere paragonato a nessuna altra forma di pellegrinaggio. Venire in Terra Santa significa venire ad incontrare Cristo: è un quinto Vangelo la Terra Santa… dove le pietre parlano di Gesù, parlano della sua storia, parlano della rivelazione di Dio all’uomo. Questo è il significato di sempre che oggi assume un valore ancora più importante. Il compito dei Francescani di Terra Santa è aiutare i pellegrini, non soltanto accoglierli nei Luoghi Santi ma anche… percorrere con loro questo itinerario di fede che è molto importante”. (Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa)

“Senza dubbio uno dei nessi più profondi che uniscono la spiritualità e la cultura degli ordini militari alla civiltà dei pellegrinaggi è da ricercarsi nella relazione che comincia a formarsi concettualmente nella normalizzazione e moralizzazione della cavalleria. Sul piano reale questa unione inizia a realizzarsi soprattutto lungo le vie di pellegrinaggio per Gerusalemme e, una volta conquistata questa, in Gerusalemme stessa.
Già da tempo la storiografia ha messo in evidenza come la Chiesa nei confronti di milites, indisciplinati e violenti abbia svolto, fin dall’alto medioevo, una azione tendente alla loro conversio e, quindi, alla loro integrazione al servizio delle finalità spirituali e degli interessi della Chiesa stessa.
(“Cavalleria pellegrinaggio ed Ordine di Malta” – PAOLO CAUCCI VON SAUCKEN – Università di Perugia)

Si fa largo uno scomodo ma realistico pensiero: forse i pellegrini sono al sicuro in una sorta di “corridoio protetto” inattaccabile dalle bombe che uccidono innocenti civili.
In fondo la terra promessa ha bisogno di un po’ di pace e di turismo!
Ma può un pellegrino che fa questo viaggio rischioso per il suo forte credo scendere a questo compromesso?
Visitare la Terra Santa mentre accanto a te muoiono bambini, donne e uomini innocenti e tu fai il tuo bel viaggetto tranquillo alla riscoperta delle radici di un cristianesimo che dice di amare il prossimo e non di essere indifferenti alla morte di poveri innocenti? Non è che c’è qualche errore di fondo nell’attegiamento di una certa parte di Chiesa in queste “TERRE SANTE”?

 

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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