“Io ho sempre tutelato le donne, ma tutelare le donne significa anche tutelare il rigore che dovrebbero avere le donne, ecco perchè non faccio parte di quelli che hanno gridato allo scandalo per il patteggiamento”. Sono le parole dell’Avvocato Giulia Bongiorno, intervenuta sulla vicenda delle baby squillo dei Parioli, ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Manà” su Radio Manà Manà, emittente dell’UniCusano.
“Ci sono reati per i quali non è previsto il patteggiamento -ha affermato Bongiorno-, in questo caso il reato è di prostituzione minorile, reato per il quale è concessa la libertà di negoziazione delle parti. Io ho sempre portato avanti battaglie per la tutela delle donne, ma penso che l’età di queste ragazze che sarebbero le vittime, non mi sembra un’età per la quale si possa pensare ad un’assoluta incapacità di rendersi conto delle proprie azioni. Per questo, se la Procura ritiene che ci siano i presupposti per alcune attenuanti, io penso che non si debba negare il patteggiamento. Se i clienti patteggeranno non griderò allo scandalo, griderei allo scandalo se le vittime fossero ragazzine incapaci di intendere e di volere. Nel 2014 ragazze di 14-17 anni sono consapevoli, come documentano le intercettazioni. Il diritto penale prevede questa differenza d’età: se si tratta di minori sotto i 14 anni, qualsiasi atto sessuale è considerato violenza; se si tratta invece di minori dai 14 ai 17 anni si tiene conto del fatto che da parte della vittima ci sia maggiore consapevolezza. Il fatto che le ragazze dei Parioli avessero deciso di prostituirsi per denaro, che non serviva loro per acquistare cose di prima necessità, mi mette una certa tristezza”.


