Una notizia curiosa quella di oggi. Siamo a Pavia ed è il caso di dire: giustizia è stata fatta! Protagonisti della vicenda sono due ragazzi: Isabella Montemezzani, 21 anni, di Sesto San Giovanni, e il fidanzato di allora, Nicolas Gaffuri, suo coetaneo. Il 10 maggio 2009, dopo essere andati a far la spesa con la nonna di lei, hanno tentato la fortuna acquistando dei biglietti gratta&vinci. E la fortuna l’avevano incontrata sul serio, visto che in uno di quei biglietti era contenuta una vincita di 500 mila euro. Poco dopo, però, il ragazzo, di fronte alla visione della vincita, ha avuto un mancamento, perdendo i sensi per qualche secondo. A quel punto la nonna ha pensato bene di farsi dare dai ragazzini il biglietto, addicendo come scusa il fatto che i ragazzi in quanto minorenni, non avrebbero potuto incassare la vincita, per cui era meglio che tenesse lei il biglietto vincente. Non contenta, la nonnina decide di non restituire il ‘tesoro’ alla nipote, tanto che poco dopo è scattata la denuncia. La nonna si è trovata di fronte ad un’accusa di furto, di fronte ad un giudice e alla richiesta del pm di una condanna a 13 mesi. Giunge inaspettata la decisione del giudice Cesare Beretta che decide per la restituzione degli atti al pm, in quanto rinviene un altro tipo di reato: appropriazione indebita. Dopo 5 anni arriva la sentenza del giudice Riganti, il quale decide per una condanna di 10 mesi con la condizionale, un risarcimento di danni alla nipote e all’ex fidanzato e per un rimborso di 5 mila euro per le spese legali. Ma soprattutto il giudice ha deciso che i ragazzi avesero diritto alla restituzione della vincita di 500 mila euro, che la nonna aveva incassato, per evitare che il biglietto scadesse.



