Anobii Mondadoridi Simona d’Onofrio

Al via, ieri a Milano, l’esperienza Ainobii, piattaforma di social reading acquistata da Mondadori. Ma vediamo di cosa si tratta nel dettaglio. C’è da sapere, innanzitutto, che si tratta di u social network dedicato ai libri, creato nel 2008 ad Honk Kon dal giovane Greg Sung,e diffuso oggi in 15 lingue diverse. Il nome deriva da ‘Anobium punctatum’, ovvero il ‘ tarlo della carta’, con cui si indica chi trascorre molto tempo sui libri. La piattaforma consente la visualizzazione delle librerie degli altri utenti, calcolando in termini di percentuale, la compatibilità con la propria. Quindi, non solo condivisione di gusti, ma anche scambio di ‘librerie’ virtuale, che permette di spiare negli scaffali altrui. Il fenomeno ha avuto un boom inaspettato qui in Italia e, per questo, qualche giorno fa, l’11 marzo, la Mondadori ha annunciato l’acquisizione del social network. Un grosso progetto che ha come obiettivo quello di agevolare il più possibile i divoratori di libri e, perché no, a conoscersi tra di loro, nell’ottica di uno scambio culturale. La nuova avventura digitale è stata inaugurata ieri in una libreria di piazza Duomo, verso l’ora di pranzo, ricevendo tuttavia anche molte critiche. In casa Mondadori rispondono che si tratta di un progetto molto valido, che permetterà loro di entrare in contatto con i gusti di un pubblico molto competente.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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