ROMA - CGIL, ESPOSTO A CORTE DEI CONTI SU IPOTESI STIPENDI GONFIATIRoma, 20 set – Consiliatura nuova, nuovi vertici per le municipalizzate. E’ questa la tiritera che si ripete ogni cinque anni e che dovrebbe riportare in auge, questa volta nuovi volti del centrosinistra capitolino. I vecchi, ossia quelli nominati dall’amministrazione Alemanno, parecchi dei quali in scadenza dovranno lasciare il posto alle new entry. Tra questi potrebbe saltare anche il presidente Piergiorgio Benvenuti, ora in quota Fratelli d’Italia e vicinissimo al deputato Fabio Rampelli. Benvenuti ex consigliere provinciale di An prima con la giunta Moffa poi all’opposizione con la giunta Gasbarra è successivamente passato al Pdl. La mancata elezione al seggio provinciale per la terza volta gli ha fatto guadagnare il seggio ai vertici dell’Ama al posto del suo collega di partito Marco Daniele Clarke.
A febbraio scorso poi, ha fatto il salto nel partito della Meloni. Ora con la giunta Marino il seggio non è più così tanto garantito tant’è che contro i vertici della municipalizzata per l’ambiente incominciano a partire i primi attacchi tant’è che alcune rappresentanze sindacali stanno cercando di promuovere anche lo stato di agitazione. Intanto proprio in queste ore la Cgil dà notizia che ha presentato un esposto alla Corte  dei conti circa l’ipotesi che l’azienda dia stipendi con ‘premi’ non dovuti a certuni dipendenti. Ecco cosa dichiara Natale Di Cola, segretario regionale Cgil Fp: “Ancora una volta ci ritroviamo costretti a dover dare mandato ai nostri legali per fare un esposto alla Corte dei conti nei confronti dei manager di Ama. Da tempo denunciamo il fallimento gestionale del management di Ama spa e in diverse occasioni solamente attraverso la magistratura civile e penale le nostre rivendicazioni e denunce hanno trovato risposta.
Ci ritroviamo costretti questa volta a rivolgerci alla magistratura contabile perché l’azienda continua a non fornire spiegazioni circa la presenza di decine di stipendi gonfiati e secretati in violazione dei contratti e delle normative vigenti.  Lo scorso 13 settembre, dopo aver ricevuto l’elenco dei lavoratori,  tramite un volantino anonimo,  che percepirebbero  stipendi super,  abbiamo scritto al presidente dell’Ama per l’ennesima volta con richiesta di  chiarimenti su questa incresciosa vicenda che piu’ volte avevamo già denunciato. Ad oggi nessuna risposta c’è stata alla nostra lettera. Al tavolo delle trattative,  anche se in via informale,su nostra esplicita richiesta la presenza di stipendi ‘gonfiati’ e secretati e’ stata confermata. Secondo il volantino si parla di quasi 30,  anche se le indiscrezioni aziendali parlano addirittura di oltre 50,  lavoratori che hanno inquadramenti “anomali” per le funzioni che svolgono e stipendi che superano in molti casi anche gli  oltre 45000 euro l’anno, al di sopra  di quanto previsto dal contratto. In molti casi si parla di lavoratori la cui modalità di  assunzione rientra nella ‘parentopoli’ dell’Ama su cui è in corso un processo penale.Il sindaco Marino dal suo insediamento ha già ricevuto dalla Cgil diversi dossier sulla mancata trasparenza e sull’incapacità gestionale di questo management. Speriamo che nel Consiglio comunale convocato oggi di urgenza  proprio dal Sindaco sulle società di Roma Capitale, le nostre richieste possano trovare risposte e l’Ama venga finalmente liberata dalla cattiva gestione degli ultimi anni”. La Cgil inoltre dà notizia anche del testo della lettera che ha spedito al presidente Benvenuti il 13 settembre scorso. Eccola: In data odierna sono tornati a farsi sentire, con un altro volantino anonimo, i ‘lavoratori AMA Roma indignati’.
Il volantino contiene un presunto elenco di personale di AMA S.p.A con stipendi gonfiati o secretati dall’Azienda. Penso sia utile ricordare come proprio attraverso una simile segnalazione la scrivente organizzazione, nell’estate del 2012, venne a conoscenza di un accordo sulle promozioni dei sindacalisti firmato dal Capo del personale per conto dell’Azienda e poi ritirato solamente dopo le nostre diffide e prese di posizione.Come ben saprà la scrivente in questi anni ha più volte richiesto sia al tavolo della trattativa sia a mezzo stampa se le insistenti indiscrezioni sulla presenza in Azienda di personale che aveva ottenuto dall’attuale management aziendale retribuzioni non conformi al CCNL, alla normativa vigente o tanto meno frutto di accordi sindacali,  fossero vere. In ultimo, subito prima della pausa estiva,  abbiamo presentato  un dossier, apparso anche sui giornali,  che vi alleghiamo, in cui si chiedevano, fra le altre cose,  notizie  sui presunti stipendi ‘gonfiati’.Le indiscrezioni parlano di retribuzioni superiori anche di oltre 45.000 euro rispetto ai  limiti contrattuali, che ovviamente non possono trovare giustificazioni in un contesto normale,  tanto meno in un situazione di grave crisi economica come quella  in cui versa l’Azienda.Siamo quindi a richiedervi di fare immediatamente chiarezza su questa vicenda e di sapere  se le notizie riportate nel documento allegato corrispondano a verità  ed in tal caso di ricercare le responsabilità ed intraprendere le iniziative necessarie.Nel caso in cui non dovessimo ricevere una puntuale ed esaustiva risposta alle nostre richieste attiveremo tutte le iniziative  utili per fare chiarezza su questa che potrebbe essere l’ennesima pagina buia di una gestione fallimentare e poco trasparente dell’Azienda”. Starà ora alla magistratura contabile fare luce sulla vicenda che tuttavia getta ampio discredito sull’azienda e sull’amministrazione capitolina.

Fonte: AGENPARL

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookPinterest

Di Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)