Decisamente l’Assessore Carla Sibilla ha poco da pensare, se ha deciso di cambiare lo stemma di Genova, affermando che il simbolo con i Grifoni e la Croce di S. Giorgio è troppo istituzionale e serve, allora, qualcosa di più comunicativo, deduciamo quindi che l’immagine della città, con ogni probabilità, verrà cambiata a colpi di maggioranza e questo è un atto ignobile che distrugge l’essenza di Genova, le sue tradizioni e le sue radici storiche.
Guarda caso, Kyenge insegna, è in discussione la Croce di S. Giorgio, protettore delle Crociate, per cui potrebbe darsi che nella mente dell’Assessore ci sia il pensiero di non volere violentare la sensibilità dei musulmani, come è stato fatto in passato con l’abolizione del Presepe in alcune scuole.
Alternativa Tricolore conferma l’iniziativa di un referendum consultivo su base cittadina, in modo tale che la scelta non spetti ai politici ma ai cittadini che sono i veri proprietari dello Stemma e non la Giunta comunale ed il Sindaco Marco Doria.
Rifiutiamo nel modo più assoluto il valore “commerciale” che l’Assessore Sibilla, inoltre propone se ci sono delle sovvenzioni di danaro da parte dell’Unione Europea, questi soldi dovrebbero essere destinati per iniziative a favore della città e della sua immagine in Italia e all’estero, e non buttati al vento per ridisegnare solo un logo.
Dr. Mario Troviso
Coordinatore Provinciale di Genova
Alternativa Tricolore


