Gentilissima Signora Kyenge, Ministro dell’Integrazione del Governo Letta, Le rivolgiamo un accorato appello che, Le garantiamo non proviene da un movimento politico razzista o xenofobo ma tendente a ripristinare il diritto della legalità che purtroppo in questi tempi in Italia è sempre più latitante.
In seguito alle rivoluzioni avvenute in nord-africa, e ora alla crisi siriana, orde di extracomunitari si stanno riversando in terra italiana e lo stanno facendo grazie alla collaborazione di uno Stato, di cui Lei è Ministro, che ormai riteniamo attivo della sostituzione etnica del popolo Italiano. In occasione della Sua duplice venuta a Genova non l’abbiamo mai contestata con ridicole e carnevalesche contro manifestazioni, ma abbiamo cercato di capire la sua idea politica in merito al discorso dell’integrazione.
Ci permetta di farLe notare, visto che la sua cultura la sua tradizione è diversa dalla nostra, che l’accoglienza in Italia degli extracomunitari è diventato un caso politico drammatico, che non certo può essere risolto con l’abolizione della legge Bossi-Fini,del reato di clandestinità, e con la proposta dello IUS SOLI come Lei auspica ed intende portare avanti nel suo programma.
Vista anche la non collaborazione degli altri paesi europei, in merito al tema dell’immigrazione, l’Italia non può farsi più carico, in quanto le nostre risorse non possono non avere una fine. In un periodo di crisi che attanaglia l’Italia e l’Europa, deve essere posto un limite per cui mettiamo in evidenza, e ne siamo fermamente convinti, che ciascuna risorsa destinata ai migranti viene tolta a noi, ogni assegno che stacchiamo al profugo è un taglio alle pensioni dei nostri nonni e dei nostri padri, ogni figlio di emigrato che sbarca è un posto in meno negli asili per i nostri figli e nipoti.
Se si continua su questa strada siamo tutti responsabili, di fiancheggiare una minoranza fanatica che fa capo al nuovo ordine mondiale, il cui scopo è quello di voler sovvertire l’identità etnica del popolo italiano, attraverso un incontrollato e libero afflusso di migranti extracomunitari. Per tutti questi motivi, che Le ripetiamo non sono frutto di ideologie razziste o xenofobe, La invitiamo a rivedere il suo programma politico riguardante i temi della immigrazione e l’istituzione dello IUS SOLI, al contrario verrebbe messa in crisi la nostra sopravvivenza come italiani ed europei.
Con ossequio Le porgiamo i nostri distinti saluti.
Dr. Mario Troviso
Coordinatore Provincia di Genova


