«La crisi c’è, ancora non è superata ma dall’analisi dei dati di natura macroeconomica, sia nazionali che internazionali, si cominciano ad intravedere i presupposti per una ripresa finalmente concreta». Intervistato all’interno del contenitore di approfondimento radiofonico “Ho scelto Manà”, sugli 89.100 di radio Manà Manà, il Prof. Fabio Fortuna, Preside della Facoltà di Economia all’Università degli studi N. Cusano-Telematica Roma, si è espresso con ottimismo sulle possibilità del paese di rialzare la testa per uscire da questo periodo di impasse economica. «Il secondo semestre del 2013 sembra preannunciare degli scenari più favorevoli in termini di ripresa, anche se io vado ripetendo da tempo che la reale uscita dal tunnel è auspicabile entro il 2015. Su questo non può non influire la situazione politica italiana ma anche internazionale. Il conflitto siriano, in questi termini, avrà ripercussioni inevitabili. Il dato certo, ad oggi, è che la ripresa economica inizia a configurarsi». Chiamato ad individuare la ragione principale di questo declino, il Prof. Fortuna ha avuto pochi dubbi nell’individuarla con l’evasione fiscale: «Credo che sia questa la piaga più dolorosa di questo paese, perché determina una pressione fiscale sui cittadini che se il fenomeno fosse quanto meno attenuato non si verificherebbe. Non a caso uno dei temi principali del G20 sarà proprio l’evasione fiscale, un problema che va ben oltre i confini italiani».
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