Ma che paese è il nostro? E’ un paese di tifosi nel suo dna. Non conta il bene della comunità, il futuro dei dipendenti, la salute dei pazienti. In Acquaviva i populisti vogliono fare carriera a spesa della città perché pretendono di catturare il consenso non in base all’impegno, al merito, ai risultati raggiunti, ma sulla base delle affiliazioni. Questo accade nel nostro paese dove si consumano simili “pulcinellate” da parte di certi partiti che cercano di autoassolversi dopo aver praticato per decenni la teoria “tira e molla” per raggiungere alcuni risultati elettorali. E’ un paese che mette tristezza il nostro. Ci sono candidati che pensano di gestire i cittadini come una massa di manovra. Sono politici occasionali, sempre alla ricerca del “particulare” come diceva il GUICCIARDINI che antepongono al bene comune, che è il bene di tutti. Eppure, vogliono apparire uomini della provvidenza, unti dal Signore e la cosa peggiore è che ci sono persone che li seguono e sostengono.
VENDOLA DISERTA GLI INCONTRI E MANDA I SUOI COLLABORATORI A FARE LA COMPARSATA!


