l papillomavirus umano, che si contrae di norma con l’inizio dell’attività sessuale, è una delle cause del tumore al collo dell’utero. La vaccinazione rappresenta quindi un’arma efficace di prevenzione.
Cos’è il Papilloma virus (HPV)? – L’infezione da HPV è la più comune delle infezioni a trasmissione sessuale che si può contrarre anche con rapporti non completi. Il preservativo, che va sempre usato, non garantisce una protezione totale contro questo virus. Circa il settantacinque per cento delle persone entra in contatto con il virus HPV almeno una volta nella vita.
Alcuni tipi di HPV possono provocare lesioni che, lentamente, possono trasformarsi in forme tumorali del collo dell’utero. Il virus HPV è infatti responsabile del carcinoma della cervice uterina, primo tumore riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della Sanità come totalmente riconducibile ad una infezione.
Perché è raccomandato vaccinarsi? – Perché questa vaccinazione previene il tumore al collo dell’utero provocato dai papilloma virus “16”e”18″. Gli effetti collaterali che possono eventualmente manifestarsi in seguito alla vaccinazione (leggero arrossamento nel luogo dell’iniezione e talvolta qualche linea di febbre) sono modesti e generalmente di breve durata.
A chi è rivolta la vaccinazione? – È rivolta a tutte le ragazze, a partire dagli undici anni compiuti.
Perché vaccinarsi così presto? – Perché la risposta immunitaria in questa fascia di età è maggiore e quindi il beneficio è massimo. Inoltre la vaccinazione è molto efficace se effettuata prima dell’inizio dell’attività sessuale perché induce una protezione maggiore prima di un eventuale contagio con il virus HPV.
In che cosa consiste la vaccinazione? – Sono previste tre iniezioni intramuscolari (sul braccio) somministrate nell’arco di sei mesi.
Il vaccino sostituisce lo screening periodico (Pap Test)? – No, il vaccino non sostituisce lo screening periodico per il tumore del collo dell’utero (Pap Test). Il vaccino antiHPV protegge dalle lesioni causate dai ceppi 16 e 18, responsabili del 70% dei cancri invasivi e si integra con programmi di diagnosi precoce (Pap Test ed altri).
Dove vaccinarsi? – Nei centri vaccinali delle aziende Usl.


