La situazione economica negativa e l’aumento dei prezzi compresi tra il 6 e l’8% rispetto al 2012, porterà le famiglie italiane a diminuire il numero di prodotti dolciari lavorati presenti sulla propria tavola. Per il pranzo di Pasqua si spenderà 1 mld di euro. “I consumi delle famiglie relativi ai beni pasquali risentiranno della pesante crisi economica in atto – afferma il Presidente Carlo Rienzi – “Gli italiani tuttavia, pur effettuando tagli, non rinunceranno al classico pranzo di Pasqua in famiglia, e ai beni alimentari tipici come abbacchio e salame, per una spesa complessiva di circa 1 miliardo di euro solo per il pranzo pasquale”.


