CdV, 12 mar. – Dal Conclave e’ uscita questa sera la prima fumata, nera come era nelle previsioni. Grande emozione tra le folla assiepata in Piazza San Pietro. Nel pomeriggio c’e’ stato l'”Extra omnes”. Alle parole pronunciate dal maestro delle celebrazioni liturgiche pontifice, monsignor Guido Marini, tutte le persone estranee all’elezione del nuovo Papa hanno via via lasciato la Cappella Sistina. Tra loro anche monsignor Georg Gaensein, segretario di Benedetto XVI e Prefetto della Casa Pontificia. Il tempo di fare la meditazione e anche lo stesso Marini – incaricatosi di chiudere la porta, cigolante, di ingresso della Sistina – e il cardinale Prosper Grech hanno lasciato la Sistina e da quel momento nella Cappella con gli affreschi michelangioleschi i 115 cardinali elettori sono rimasti davvero soli. Il Conclave e’ ufficialmente iniziato, si elegge il nuovo Pontefice, il 265mo successore di Pietro.
LA MANO SUL VANGELO, “PROMETTO, MI OBBLIGO E GIURO”
Dopo la processione nella Sistina, i 115 cardinali elettori hanno prestato giuramento, guidati dal cardinale Giovanni Battista Re che svolge funzioni di decano del collegio ammesso in Conclave. Uno alla volta, ciascun cardinale si e’ avvicinato al leggio posto al centro della Cappella Sistina e posando la mano destra sul Vangelo aperto ha pronunciato la formula in latino di giuramento: “Spondeo, voveo ac iuro” (“Prometto, mi obbligo e giuro”). E’ anche questo un momento molto intenso tra quelli che precedono l’inizio del Conclave, e ogni cardinale si e’ avvicinato al leggio e al Vangelo con meditazione e preghiera, consapevole del pesante compito che li attende.
LA SALA STAMPA APPLAUDE O’MALLEY
Un applauso spontaneo e qualche grida di entusiasmo hanno accompagnato nella sala stampa della Santa Sede il giuramento del cardinale Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston.
Anche tra i giornalisti ci sono varie tifoserie a favore di questo o quel papabile. O’Malley sicuramente e’ uno dei preferiti e piu’ seguiti in questi giorni.
L’INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO
Prima i porporati avevano invocato lo Spirito Santo perche’ li guidi nella scelta del nuovo Pontefice. Nella Cappella Sistina sono risuonate le parole del canto, accompagnato dalla musica e dal coro della Schola cantorum.
IL PRIMO A ENTRARE NELLA SISTINA L’AMERICANO HARVEY
Al contrario di quanto annunciato, la processione nella Sistina e’ stata aperta dai cardinali dell’Ordine dei Diaconi, e cosi’ il primo ad entrare e’ stato l’americano James Harvey, gia’ Prefetto della casa Pontifica durante il papato di Wojtyla e per un periodo anche con Ratzinger. I cardinali si sono inchinati davanti all’altare e hanno raggiunto il posto assegnato a ciascuno di loro.
L’ARCIVESCOVO DI LAGOS ARRIVA IN SEDIA A ROTELLE
Il cardinale Antony Olubunmi, arcivescovo emerito di Lagos, in Nigeria, e’ entrato nella Cappella Sistina stando su una sedia a rotelle portata da due assistenti. Al momento del giuramento, pero’, il porporato ha raggiunto in piedi, con il sostegno di un bastone e di un assistente, il leggio su cui c’era il Vangelo e pronunciata la formula prescritta.
SODANO, “SIGNORE CI CONCEDA PRESTO UN BUON PASTORE”
“Oggi vogliamo implorare dal Signore che attraverso la sollecitudine pastorale dei Padri Cardinali voglia presto concedere un altro Buon Pastore alla sua Santa Chiesa”. Cosi’ il cardinale decano Angelo Sodano nell’omelia della messa “Pro Eligendo Pontifice”, ha auspicato che il nuovo Papa sia eletto in tempi brevi, con l’obiettivo quindi di tranquillizzare l’opinione pubblica preoccupata dalle voci sulla possibilita’ che il Conclave sia lungo. Da Sodano pero’ anche un monito ai 115 cardinali elettori.
“Tutti noi siamo chiamati a cooperare con il Successore di Pietro, fondamento visibile di tale unita’ ecclesiale. Dobbiamo collaborare – ha aggiunto – a edificare l’unita’ della Chiesa, poiche’ per realizzarla e’ necessaria la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro”. La celebrazione eucaristica, presieduta da Sodano, e’ stata concelebrata da tutti i cardinali. Non solo quindi i 115 elettori ma anche i porporati che hanno superato gli 80 anni di eta’ e che non prenderanno parte alle votazioni per eleggere il nuovo Papa. Nella messa “Pro Eligendo Pontifice”, un pensiero “di gratitudine” e’ stato rivolto “all’amato e venerato Pontefice Benedetto XVI” al quale e’ seguito un lungo applauso dalla folla presente in Basilica. Ma un ricordo e’ stato riservato agli ultimi Pontefici, “artefici di tante iniziative benefiche anche verso i popoli e la comunita’ internazionale, promovendo senza sosta la giustizia e la pace”.
Tra i predecessori di Papa Ratzinger, Sodano ha citato in particolare Giovanni Paolo II. Intanto nella piazza e’ continuato il flusso costante dei fedeli, mentre e’ stata rafforzata la sicurezza con agenti in divisa, funzionari in borghese, poliziotti, vigili urbani e uomini dei servizi. (AGI)


