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I lavoratori Capodarco saranno costretti ad interrompere a partire dal 14 febbraio 2013 ed a tempo indeterminato il servizio di prenotazione regionale sanitaria chiamato Re.Cup. che risponde all’80.33.33.
La Giunta Regionale che, a seguito dalla proclamazione dello stato di agitazione, aveva assicurato che si sarebbe riunita venerdì scorso e nella mattinata di oggi 12 febbraio per sbloccare i fondi per effettuare i pagamenti delle mensilità arretrate che risalgono oramai a molto più di un anno, si è sottratta ai propri impegni lavorativi NON DELIBERANDO. Contestualmente all’interruzione del servizio inizieranno le procedure dinanzi al Ministero del Lavoro per la messa in mobilità dei 700 lavoratori Re.cup. della Capodarco di cui oltre il 30% personale diversamente abile. “E’ vergognoso che la nostra Regione pur di non deliberare sullo sblocco dei fondi metta in ginocchio TUTTA la struttura sanitaria del Lazio, che permetta la mobilità=prossimo licenziamento di 700 lavoratori che hanno prodotto fatturato e fornito un servizio di eccellenza alla cittadinanza. E’ irresponsabile da parte della Giunta Regionale, esordisce la segretaria del Lazio di Assotutela Sara Lauricella, che la continuità della tutela della salute dei cittadini debba sottostare a logiche politiche dannose e controproducenti per i lavoratori e per i cittadini stessi. La cooperativa sociale Capodarco, continua la Segretaria Lauricella, ha sempre ottemperato agli accordi presi con la Regione e alle continue richieste anche di sconti economici da essa avanzate, anche se ciò è spesso significato dover abbassare il livello del trattamento ai propri soci-lavoratori che hanno dato piena disponibilità a qualsiasi forma di piano di risanamento cominciando dalla chiusura delle sedi e continuando con la cassa integrazione a rotazione ed all’autodecurtazione di parte dello stipendio pur di continuare a svolgere il loro prezioso servizio”. Nella giornata di venerdì 15 febbraio si terrà una manifestazione sindacale dei lavoratori RECUP sotto la Regione Lazio e l’associazione Assotutela sosterrà con forti azioni di protesta i lavoratori in questa grande battaglia PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DEL LAVORO. “Invitiamo tutta la cittadinanza ad essere solidali con i soci lavoratori della Capodarco ed a presenziare insieme a noi tutti in tale manifestazione, ribadisce la segretaria di Assotutela Sara Lauricella, non solo per solidarietà ai lavoratori ma perché con tale gesto TUTELIAMO IL DIRITTO DI ACCESSO ALLE STRUTTURE SANITARIE, IL DIRITTO ALLA CURA DEI SINGOLI, LA TUTELA DEL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI E PROTESTIAMO A VIVA VOCE CONTRO IL MALTRATTAMENTO CHE LA REGIONE STA’ RISERVANDO AI SUOI CITTADINI”.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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