Si è tenuta, a Villa Giuseppina, un assemblea sindacale indetta dal SICEL (Sindacato Italiano – Confederazione Europea del Lavoro), per spiegare ai lavoratori, in stato di agitazione già da alcuni giorni, il nuovo CCNL di categoria e le motivazioni che hanno spinto il SICEL a rifiutare l’esternalizzazione, nonché le prossime azioni di lotta che il Sindacato intende adottare per evitare che i lavoratori vengano esternalizzati. All’Assemblea erano presenti oltre ai lavoratori, il Segretario Nazionale SICEL Sanità, Andrea Paliani, il Territoriale SICEL Andrea Minadeo e il Segretario Confederale Arenare Valerio. L’assemblea inizia con la spiegazione, da parte del Segretario Nazionale SICEL Sanità Paliani, del nuovo contratto di lavoro siglato tra l’AIOP e SICEL (Cgil, Cisl e Uil non hanno siglato il contratto, mentre è stato siglato dall’UGL). Un contratto peggiorativo per i lavoratori che accettandolo hanno dimostrato di essere coscienti della grave crisi economica che investe le Aziende, comprese quelle sanitarie, e che sono pronti a sacrificarsi pur di aiutare l’azienda dove lavorano, nel nostro caso la struttura sanitaria “Villa Giuseppina, che nonostante questa dimostrazione di attaccamento da parte dei lavoratori, nonostante il rifiuto del sindacato, continua con il voler esternalizzare i servizi. Alessio Minadeo ha riconfermato la volontà del SICEL di adire alle vie legali e a tutte le forme di lotta possibili per evitare l’esternalizzazione in quanto, secondo il SICEL, è solo l’anticamera del licenziamento. A tal proposito ha fatto l’esempio di altre strutture Sanitarie e non sanitarie dove i lavoratori esternalizzati sono stati i primi ad essere licenziati appena vi è stata la necessità, esempi che sicuramente saltano maggiormente agli occhi quelli dell’IDI e del CTO di Roma. I Sindacalisti hanno inoltre spiegato che non ci sono assolutamente similitudini tra il contratto AIOP e il CCNL dei Servizi, quindi è assolutamente impossibile che chi verrà esternalizzato avrà lo stesso trattamento che aveva nel contratto precedente, e inoltre, hanno spiegato, ed elencato, tutti gli episodi emersi durante i vari tavoli delle trattative, che hanno fatto pensare ad uno scarico di responsabilità da parte di Villa Giuseppina riguardo i lavoratori: il mancato invio del contratto che la ditta (Tesla srl) intendeva applicare ai lavoratori esternalizzati, la mancata possibilità di visionare i conti nei quali si evinceva il reale risparmi economico nel caso di esternalizzazione (L’ing. Veronesi, inviato dal consiglio di amministrazione, ha dichiarato di non avere l’autorizzazione a farlo, malgrado il Sindacato avesse fatto ufficiale richiesta in un incontro precedente), le parole della responsabile della struttura, Madre Margherita (che poi ha dichiarato di non aver mai detto nonostante la presenza di sette persone e due legali), che dichiarava che la sua richiesta era di un responsabile dei servizi esterni e che solo successivamente il consiglio di amministrazione aveva dichiarato di voler esternalizzare i servizi, la mancata comunicazione dei nomi degli operai che si intende esternalizzare nonostante la richiesta avvenuta in più riunioni da parte dei rappresentanti dei lavoratori e del Sindacato, e soprattutto l’atteggiamento di non apertura a trovare altre soluzioni assunto dal consiglio di amministrazione della struttura. Questo atteggiamento fa pensare che la struttura abbia deciso letteralmente di scaricare alla Tesla srl la responsabilità di questi lavoratori che, un volta attuata l’esternalizzazione, dovranno sottostare alle esigenze della Tesla, quindi potrebbero essere spostati in altri appalti e, essendo la Tesla una piccola azienda, in caso di necessità economica (cosa frequente in questo periodo buio), potrebbero essere i primi a essere licenziati, visto anche che sono gli ultimi ad entrare nella società. Non essendo a conoscenza delle modalità con cui Villa Giuseppina abbia individuato nella Tesla la società a cui affidare i servizi, e non essendo a conoscenza della reale capacità economica di questa società, né di quanti altri appalti sia vincitrice, la preoccupazione diventa ancora più forte e la decisione di non cedere e di avviare tutte le forme di lotta possibile ed immaginabili sembra per il Sindacato e per i lavoratori l’unica soluzione possibile. I Lavoratori soddisfatti dell’esito dell’assemblea, confermano di voler lottare fino all’ultimo per salvare il proprio futuro e il SICEL sarà al loro fianco SEMPRE!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione

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