Tra i primi protagonisti confermati figura Stormie Mills, artista australiano tra le voci più riconoscibili della scena urbana internazionale, già legato alla Florence Biennale attraverso un importante progetto di arte pubblica realizzato a Firenze. Nel 2018, grazie alla collaborazione tra Florence Biennale e Comune di Firenze, Mills realizzò in città il murale The Lost Giant, parte del suo immaginario dei “giganti perduti”; dopo il danneggiamento dell’opera, l’artista tornò a Firenze per intervenire nuovamente sullo stesso luogo, trasformando l’episodio in un segno di continuità e resistenza creativa. Per la XVI Florence Biennale, Mills sta sviluppando un progetto espositivo speciale pensato in dialogo con il tema della nuova edizione.
La XVI Florence Biennale vedrà inoltre il ritorno degli artisti iraniani Partin Bastan e Marjan Najafi, già protagonisti del progetto speciale I Am Mahsa. Women, Life, Freedom alla XIV Florence Biennale 2023. In quell’occasione, i due artisti realizzarono dal vivo il modello in creta del volto di Mahsa Amini, divenuto poi il punto di partenza di un più ampio percorso artistico e civile che ha condotto alla fusione in bronzo dell’opera, inaugurata presso la sede della Regione Toscana, a palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani. Per il 2027, Bastan e Najafi stanno sviluppando un nuovo progetto, proseguendo il loro dialogo tra arte, memoria, libertà e responsabilità civile.
Tra i primi Guests of Honour confermati figura anche la regista Teresa Mular, già Guest of Honour della XIII Florence Biennale nel 2021 e tornata in occasione della XV edizione con il film Tango en Penumbras. Nata a Buenos Aires e formatasi inizialmente in ambito medico prima di dedicarsi al cinema, Mular ha sviluppato negli anni un percorso autoriale incentrato su memoria, fragilità, figure femminili, minoranze e trasformazione interiore. Per la XVI Florence Biennale presenterà una nuova versione della trilogia On the Wings of Time, rimontata appositamente per l’occasione, in dialogo diretto con il tema della nuova edizione.
Parallelamente alla preparazione della XVI edizione, Florence Biennale propone nel 2026 un programma di progetti in città, pensato come percorso di avvicinamento al 2027 e come occasione per ampliare il dialogo tra arte contemporanea, spazi urbani, ospitalità e nuove comunità culturali.
Dal 18 settembre al 4 ottobre 2026, la collaborazione tra Florence Biennale e The Social Hub Firenze Lavagnini proseguirà con una mostra personale del giovane artista Stefano Alvino, già tra i protagonisti delle ultime due edizioni della manifestazione fiorentina. La partnership con The Social Hub, avviata nel 2026 con la mostra On Time di Chiara Zhu — artista e designer veneziana, vincitrice del terzo premio nella categoria Design alla XV Florence Biennale 2025 e autrice dell’immagine grafica del tema della XVI edizione — si conferma così come un nuovo spazio di dialogo tra la Biennale, la città e le nuove generazioni creative. The Social Hub è un gruppo europeo di hotel che combina il soggiorno in strutture ricettive a un’esperienza dinamica e condivisa per ospiti, coworker e residenti locali. Fondato nel 2012 dall’imprenditore Charlie MacGregor, ridefinisce il ruolo degli hotel nelle città, offrendo spazi in cui chiunque possa imparare, soggiornare, lavorare, divertirsi ma soprattutto connettersi. Il suo modello unico di ospitalità ibrida combina camere d’hotel per soggiorni brevi e lunghi, spazi di coworking, sale riunioni e per eventi, ristoranti e bar, palestre aperte 24 ore su 24 e aree accessibili al pubblico come terrazze panoramiche, parchi e luoghi culturali. La mostra di Alvino presenterà la tela Il Demone Alichino, già esposta in anteprima alla XV Florence Biennale 2025, insieme a Bergaraffa, opera realizzata durante una sessione di live painting alla XIV edizione, nel 2023. Il percorso sarà inoltre arricchito da nuove opere concepite appositamente per l’occasione — tra cui serigrafie su plexiglass — e da una selezione di prodotti ispirati al suo immaginario visivo, in un progetto che estende il linguaggio dell’artista oltre l’opera unica, verso forme di contaminazione tra arte, design e cultura contemporanea.
Sempre a settembre debutterà Art Suite, nuovo progetto ideato e curato da Florence Biennale in collaborazione con Anglo American Hotel Florence – Curio Collection by Hilton. L’iniziativa intende portare l’arte contemporanea negli spazi dell’ospitalità d’eccellenza, trasformando l’hotel in una piattaforma espositiva viva, in cui l’arte non è una semplice decorazione, ma presenza, esperienza e accoglienza.
La prima mostra di Art Suite sarà dedicata a Flora Borsi, dal 9 settembre al 10 ottobre 2026, con una selezione di opere tratte dalla celebre serie Animeyed, già scelta come immagine coordinata della XIII Florence Biennale 2021, di cui l’artista ungherese fu Guest of Honour. La serie, incentrata su identità, sguardo, metamorfosi e relazione tra umano e animale, tornerà così a Firenze in un nuovo contesto espositivo, dialogando con l’atmosfera intima e internazionale dell’Anglo American Hotel Florence.
A seguire, dal 16 ottobre al 14 novembre 2026, sarà la volta di Viktoria Andreeva, con una mostra personale incentrata sulla serie fotografica che ha rappresentato l’immagine della XIV Florence Biennale 2023. Vincitrice dell’International Open Call Competition – Photography Award, Andreeva è stata tra i Guest of Honour della XIV edizione; le sue opere, tra corpo, metamorfosi e identità, sono state utilizzate per la comunicazione integrata della Biennale e presentate in uno spazio dedicato alla Fortezza da Basso.
Con questi primi annunci, Florence Biennale conferma la volontà di costruire il percorso verso il 2027 non soltanto attraverso la grande esposizione internazionale alla Fortezza da Basso, ma anche mediante una serie di progetti diffusi, capaci di connettere artisti, istituzioni, luoghi dell’ospitalità, comunità creative e pubblico cittadino.
Per maggiori informazioni sulla XVI Florence Biennale e sui progetti in programma, visita il sito https://www.florencebiennale.org/