Prima ancora che diventi un romanzo di avventura, “Tales of Fantàsia” è un romanzo su ciò che resta dopo una perdita. Ray ha nove anni quando l’aereo su cui viaggia con i genitori attraversa un portale e si schianta su un’isola fluttuante. Suo padre muore nell’impatto, di sua madre non trova traccia sulla spiaggia. Luca Magnaghi potrebbe usare questo trauma come semplice motore narrativo e andare avanti. Invece lo lascia respirare nelle pieghe del testo, nei momenti in cui Ray non riesce a ricordare com’era la sua camera, nel nome di un cugino che torna a galla quasi per caso in una conversazione a cena. Il mondo di Fantàsia è inventato con generosità: isole che fluttuano nel cielo, quattro universi con mondi distinti, creature come i Grol e i Piroxi, una città futuristica chiamata Wonder City dove le autovolanti sfrecciano senza toccare terra. C’è una gioia costruttiva in tutto questo, quella di chi ha passato anni a immaginare ogni dettaglio prima di metterlo su carta. E si sente, nel senso migliore. La frase che Adam rivolge al figlio prima dello schianto – “qualunque cosa accada, io e tua madre saremo sempre con te, fai le scelte giuste” – ritorna, implicitamente, in ogni decisione che Ray prende nel corso del romanzo. Non è una coincidenza, è struttura. “Tales of Fantàsia” è un esordio scritto da qualcuno che sa perché sta raccontando questa storia, e non è una qualità scontata.

https://amzn.eu/d/0bVvhLbh

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.