binarioLadispoli ore 10:07, binario 3 – Sembra il titolo di una commedia teatrale, invece è lo scandalo in una storia all’incontrario. “Giuseppe il disabile” che voleva solo prendere il treno a Ladispoli con la sua assistente è stato alzato come una coppa del mondo da quattro uomini che l’hanno dovuto portare dal binario 3 al binario 5 della stazione per fargli prendere il treno che stava perdendo. I quattro uomini hanno rischiato la loro salute (metti caso il disabile con la carrozzina gli fosse caduto addosso) ed hanno fatto rischiare grosso al disabile stesso che ha rischiato che in tale “manovra” gli si spezzasse il collo, ma loro hanno fatto l’unica cosa che la situazione permetteva loro di fare. Nessuno si è fermato a capire cosa stava succedendo, nessuno dei passeggeri si è preoccupato del disabile invece di prendere posto in vettura, il capotreno risponde che “i treni regionali non supportano la prenotazione per disabili”, il costoso ascensore di accesso al sottopassaggio non funzionava (costoso e pagato anche con le tasche dei disabili) . Ladispoli ore 10:07…. ed il treno che senza motivi apparenti non ferma al binario 5 dove c’è la rampa di accesso per disabili ma si ferma al binario 3 con barriere architettoniche. Il disabile lo sapeva che quel binario non andava bene per lui (e forse era anche l’unico a saperlo) e lui quella fermata con assistenza l’aveva prenotata con largo anticipo ed aveva ricevuto conferma. Ma nelle storie all’incontrario le cose non vanno per il verso giusto e “Giuseppe il disabile”, che voleva solo prendere un normale treno come una normale persona, ha vissuto questa anormale scena di un brutto film. Una scena che gli anni di combattività di un’altra disabile di Ladispoli (Marinella Arnone) non avrebbe mai voluto vedere: lei che ha “strappato” quella rampa di accesso nella sua stazione. Ma le storie all’incontrario sono così: qualcuno combatte anni per avere un sacrosanto ed onesto diritto e qualcun altro ci mette un attimo a fracassare tutto con i comportamenti superficiali. O forse Trenitalia vuol informarci che tra un po’ farà i treni che potranno fare marcia indietro e riprendere i giusti binari? Chi lo sa: intanto cerchiamo di farli fermare ai giusti binari ed auguriamoci tutti di non trovarci mai al posto di “Giuseppe il disabile” e tentare di prendere un treno.

Sara Lauricella

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