di Sara Lauricella

Mille bottiglie del famoso spumante Ferrari, donate al Direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano,  sono diventate oggetto di un’asta di beneficenza e di una piacevole serata svoltasi ieri al Quirinetta di Roma. Tanti gli illustri presenti del mondo della cultura e dello spettacolo che sono stati invitati a salire sul palco e declamare il loro personale “messaggio nella bottiglia”. E le spumeggianti bollicine hanno portato la platea in giro per gli angoli dei ricordi familiari, hanno portato giochi rocamboleschi di parole, hanno evocato luoghi e concetti sacri, hanno riportato fatti di dura cronaca ma anche immagini incisive seppur evanescenti come la bottiglia che si rompe in aria trasformando ogni suo piccolo vetro in uno specchio di luce che entri in ognuno di noi. Ognuno ha dato il proprio contributo e non son certo frasi da poco anche perché a pronunciarle sono stati personaggi quali la ministra Severino, Gervasi, Baudo, Arbore, Albertazzi, Laurito, Sastri, Marzullo, Sallusti e non solo. C’è stato chi cercava di dare spunti e gioia per il futuro e chi invece, nel tirare le reti di un periodo, ha con rammarico ammesso di non aver potuto portare a termine la sua opera. E’ forse questo il vero messaggio nella bottiglia: “Vi lascio qualcosa da continuare”. Perché la bollicina che và in aria vorrebbe sempre continuare a salire.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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