Sala buia, luce spenta, pellicola, ombre e applausi: “Un film” costruisce il proprio racconto come una sequenza cinematografica. Il singolo di BaronNoir, realizzato con Angela Gar, parte dall’immaginario dei vecchi film in bianco e nero per mettere a confronto finzione e realtà. Il testo insiste sul confine tra ciò che viene proiettato e ciò che viene vissuto, fino a trasformare il cinema in una metafora della percezione. Non è casuale il richiamo a una scena di un vecchio film degli anni Quaranta, evocata come frammento di memoria e come punto di rottura tra rappresentazione e vita. Sfoggia con sfavillante maestria una struttura swing ampiamente battuta dal nostro, mentre il ritornello acquista una dimensione più teatrale grazie agli applausi che ne scandiscono il culmine. BaronNoir e Angela Gar firmano il testo; la musica e la produzione sono di Claudio Spinosa.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.