Sala buia, luce spenta, pellicola, ombre e applausi: “Un film” costruisce il proprio racconto come una sequenza cinematografica. Il singolo di BaronNoir, realizzato con Angela Gar, parte dall’immaginario dei vecchi film in bianco e nero per mettere a confronto finzione e realtà. Il testo insiste sul confine tra ciò che viene proiettato e ciò che viene vissuto, fino a trasformare il cinema in una metafora della percezione. Non è casuale il richiamo a una scena di un vecchio film degli anni Quaranta, evocata come frammento di memoria e come punto di rottura tra rappresentazione e vita. Sfoggia con sfavillante maestria una struttura swing ampiamente battuta dal nostro, mentre il ritornello acquista una dimensione più teatrale grazie agli applausi che ne scandiscono il culmine. BaronNoir e Angela Gar firmano il testo; la musica e la produzione sono di Claudio Spinosa.



